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perito navale vs perito nautico

Il Perito Navale vs Perito Nautico

Perito Navale vs Perito Nautico: Ruolo, Competenze e Tecnologie nel Marine Surveying Moderno

Nel mondo della nautica e della navigazione commerciale, spesso i termini “perito nautico” e “perito navale” vengono utilizzati in modo intercambiabile, generando confusione tra armatori, broker, cantieri e compagnie assicurative. Tuttavia, le differenze tra queste figure sono sostanziali, sia in termini di formazione, competenze tecniche e ambiti di intervento, sia nella scala delle responsabilità professionali.

Il perito nautico, tradizionalmente, opera prevalentemente nel settore del diporto: la sua esperienza è focalizzata su imbarcazioni da diporto, yacht e natanti di piccole e medie dimensioni, con competenze in costruzione, manutenzione e valutazione dei danni. Il perito navale, o Marine Surveyor, invece, opera su scala più ampia e complessa: superyacht, navi commerciali, offshore, carichi speciali e progetti di trasporto marittimo. Qui la conoscenza delle normative internazionali, delle classificazioni navali, delle strutture metalliche e dei controlli non distruttivi diventa fondamentale.

Oggi, grazie all’integrazione di tecnologie avanzate come i droni per rilievi in quota e strumenti NDT sofisticati, il ruolo del Marine Surveyor si è evoluto in modo significativo. La figura del perito navale non è solo un controllore tecnico: è un consulente strategico, capace di guidare cantieri, armatori e operatori logistici nella gestione della sicurezza, dell’efficienza e della sostenibilità.

In questo articolo, esploreremo le principali differenze tra perito nautico e perito navale, approfondendo le competenze richieste, gli ambiti operativi, il ruolo dei controlli non distruttivi e delle tecnologie innovative come i droni Voliro, e l’importanza del Marine Surveying nel contesto commerciale e industriale. Alcuni esempi pratici mostreranno come questa figura possa fare la differenza nella sicurezza e nella gestione del valore economico delle imbarcazioni.

Definizione dei ruoli: Perito Nautico e Perito Navale

Il perito nautico o Yacht Surveyor è il professionista tecnico che interviene principalmente in contesti di diporto, occupandosi di perizie assicurative, compravendita, refitting di yacht e manutenzione straordinaria di imbarcazioni di piccole e medie dimensioni. La sua formazione è regolamentata in Italia dal D.M. 29 ottobre 1997, n. 478 e dalle UniEN/ISO di riferimento, come la ISO 9712, che ne definisce le competenze, tra cui la valutazione delle condizioni, la stima dei danni e la certificazione di conformità di natanti.

Il perito navale o Marine Surveyor, invece, opera in un contesto più ampio, comprendente navi mercantili, traghetti, rimorchiatori, offshore support vessels e imbarcazioni industriali. La sua attività non si limita alla verifica di danni: include ispezioni hull and machinery, valutazioni strutturali e di stabilità, controlli non distruttivi su scafi metallici, analisi di carichi e project cargo, e gestione della conformità secondo enti di classificazione internazionali come RINA, DNV, Lloyd’s Register e ABS.

La differenza sostanziale risiede quindi in scala, complessità tecnica e responsabilità. Un perito nautico affronta problematiche circoscritte e riferibili al singolo natante, mentre il Marine Surveyor deve avere una visione complessiva del sistema nave, delle sue strutture, dei carichi trasportati e della questione ambientale.

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Ambiti operativi del Perito Navale

L’attività del Marine Surveyor si sviluppa in diversi ambiti, spesso interconnessi. Tra i principali:

Hull and Machinery Inspection

L’ispezione scafo e apparati meccanici è un passaggio cruciale. Qui il perito navale valuta:

  • Strutture portanti dello scafo, comprese paratie e longheroni, manhold e la loro tenuta;
  • Serbatoi e bilge tank, fondamentali per la stabilità e per la prevenzione di contaminazioni;
  • Apparati motore, sistemi elettrici e idraulici, verificandone la funzionalità e la conformità alle specifiche di progetto.

Ogni fase di dry dock o refitting richiede rilievi accurati, spesso in condizioni non accessibili ad occhio nudo. È qui che entrano in gioco tecnologie avanzate, come NDT e droni per ispezioni in quota, capaci di garantire sicurezza e precisione senza interrompere le operazioni.

Controlli Non Distruttivi (NDT) su strutture metalliche

Le navi commerciali e industriali sono prevalentemente realizzate in acciaio o leghe leggere. Per verificare la loro integrità, il Marine Surveyor applica tecniche NDT sofisticate, tra cui:

  • Ultrasuoni (UT): per rilevare cricche, corrosione e perdita di spessore nei pannelli di scafo;
  • Spessimetria (PAUT): tecnologia Phased Array con lettura in C scan per immagini in 2D del difetto
  • Spessimetria EMAT: che attraverso la generazione tramite le correnti indotte (Eddy Current) di un elettromagnetismo eccita e sollecita la superficie generando onde ultrasoniche che permettono senza accoppiante di leggere su superfici rugose ed arrugginite, la Consultco INC. gruppo a cui fa capo la MDSsurvey la utilizza attraverso i propri droni per raggiungere posizioni difficili;
  • Termografia a infrarossi: identifica punti caldi o infiltrazioni d’acqua in spazi confinati;
  • Liquidi penetranti (PT) e magnetoscopia (MT): per la verifica di giunzioni saldate.

In particolare, l’utilizzo di droni Voliro consente di effettuare rilevazioni durante fasi di refitting, senza esporre il personale a rischi in quota e senza interrompere le operazioni di cantiere come esposto in questo articolo.

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Controlli di stabilità e bilge tank

La stabilità di una nave è strettamente legata alla corretta gestione dei serbatoi e dei bilge tank. Il perito navale verifica:

  • Livelli e distribuzione dei liquidi;
  • Corrosione interna dei serbatoi;
  • Funzionamento delle pompe e sistemi di scarico.

Questa analisi è essenziale non solo per la sicurezza della nave, ma anche per la conformità normativa e la prevenzione di danni economici e ambientali.

3. Perizie e valutazioni commerciali

Il Marine Surveyor interviene anche nelle fasi di compravendita, noleggio e charter. La valutazione tecnica comprende:

  • Condizioni strutturali dello scafo e delle sovrastrutture;
  • Stato di impianti e macchinari;
  • Documentazione tecnica e certificazioni di classe;
  • Eventuali difetti occulti o danni pregressi.

Questa funzione è strategica per armatori, broker e assicuratori: una perizia accurata permette di valutare il rischio e tutelare il valore economico dell’imbarcazione.

Pianifica una perizia preventiva prima di acquistare o noleggiare una nave. Una consulenza tecnica esperta evita costi imprevisti e contenziosi.

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Trasporto di merci e project cargo

Un ambito specifico in cui il perito navale assume un ruolo determinante è il trasporto di carichi speciali e project cargo. Qui la professionalità del Marine Surveyor è essenziale per pianificare e monitorare ogni fase, dal carico allo scarico.

Project cargo

Il project cargo riguarda carichi eccezionali o fuori sagoma, come turbine, generatori, strutture industriali o prefabbricati.

Il Marine Surveyor valuta:

  • Peso, dimensioni e centro di gravità del carico;
  • Metodo di stivaggio e fissaggio;
  • Distribuzione del carico per preservare la stabilità della nave;
  • Compatibilità con le strutture dello scafo.

L’intervento del perito navale permette di ridurre i rischi di danni a bordo e di incidenti durante la movimentazione o la navigazione.

Trasporto di merce standard

Anche le merci “tradizionali”, come coil di acciaio, richiedono attenzione.

Il Marine Surveyor verifica:

  • Stivaggio corretto per evitare deformazioni o spostamenti;
  • Protezione dall’acqua e dagli agenti atmosferici durante il viaggio;
  • Monitoraggio della stabilità della nave con carichi pesanti o concentrati.

Il mancato rispetto di questi standard può comportare danni economici rilevanti e rischi di sicurezza.

Assicurati che il tuo carico sia trasportato in condizioni sicure e conformi agli standard internazionali. Contatta un Marine Surveyor certificato per una supervisione professionale.

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Tecnologie avanzate nel Marine Surveying

Il perito navale moderno non si limita all’ispezione visiva. L’integrazione di tecnologie digitali e strumentazioni NDT ha trasformato il settore principalmente nel campo manutentivo.

Droni per rilievi in quota

Il drone Voliro, per esempio, consente di:

  • Effettuare rilievi su scafi in dry dock senza ponteggi;
  • Misurare spessori e rilevare corrosione in punti critici;
  • Acquisire immagini ad alta risoluzione per la documentazione della perizia.

Questa tecnologia aumenta sicurezza, precisione e velocità operativa, riducendo tempi e costi.

Laser scanning e fotogrammetria 3D

I rilievi tridimensionali permettono di:

  • Identificare e/o monitorare deformazioni strutturali;
  • Creare modelli digitali dello scafo e dei serbatoi;
  • Supportare la progettazione di interventi di manutenzione o riparazione.

Spessimetria, ultrasuoni e termografia

Questi strumenti consentono di rilevare difetti nascosti:

  • Perdita di spessore metallico dello scafo delle strutture portanti;
  • Cracking nelle giunzioni saldate;
  • Infiltrazioni d’acqua in spazi confinati.

L’integrazione di strumenti tradizionali e tecnologie avanzate garantisce un approccio completo e affidabile.

Formazione e competenze del Marine Surveyor

Il perito navale deve possedere un mix di competenze teoriche e pratiche, tra cui:

  • Ingegneria navale: comprensione di strutture, idrostatica e dinamica della nave;
  • Normative internazionali: conoscenza delle regole di classificazione e sicurezza;
  • Controlli non distruttivi: capacità di applicare UT, PT, VT, TT e strumenti avanzati;
  • Analisi dei carichi: stivaggio e distribuzione di project cargo e merci standard;
  • Competenze comunicative: redazione di report chiari e documentati, essenziali in contesti legali, assicurativi e commerciali.

L’esperienza sul campo è fondamentale: solo il confronto con casi reali permette di affinare giudizio tecnico e capacità di valutazione dei rischi.

Differenze pratiche tra Perito Nautico e Marine Surveyor

Per chiarire ulteriormente, le differenze pratiche possono essere riassunte così:

AspettoPerito NauticoMarine Surveyor / Perito Navale
Ambitoentro i 24mSuperyacht, Navi mercantili, Offshore, project cargo
StruttureAcciaio, alluminio, compositi di vetro e carbonio, legno, ferrocementoAcciaio, leghe leggere
Tecniche NDTUltrasuoni, spessimetria, termografia, visivoUltrasuoni, spessimetria, termografia, visivo, droni
NormativeNazionali (D.M. 478/1997)/ISOInternazionali, classificazione RINA/DNV/Lloyd’s
ResponsabilitàValutazione danni, compravendita, Stato avanzamento lavoriStabilità, sicurezza, trasporto e stivaggio, refitting e monitoraggio
TecnologieFotografia, tecniche e tecnologie NDTDroni, scanning 3D, tecniche e tecnologie NDT

Questa tabella sintetizza il vantaggio competitivo del Marine Surveyor molto simile al perito nautico ma con applicazioni e ambiti differenti: una figura versatile, in grado di operare su scala commerciale e industriale, integrando tecnologia e conoscenza tecnica avanzata.

Vuoi una consulenza tecnica completa per la tua nave o il tuo progetto marittimo? Contatta un Marine Surveyor certificato per valutazioni dettagliate, NDT e supervisione dei carichi.

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Il valore aggiunto per armatori, broker e cantieri

Affidarsi a un Marine Surveyor porta benefici tangibili:

  1. Sicurezza operativa: prevenzione di incidenti strutturali e gestione di carichi critici;
  2. Ottimizzazione economica: riduzione dei costi di manutenzione grazie a rilevazioni NDT precoci;
  3. Conformità normativa: rispetto delle regole di classe e delle direttive internazionali;
  4. Tracciabilità e documentazione: report dettagliati e validabili, essenziali in contesti assicurativi e legali.

L’intervento del perito navale è quindi strategico e non solo tecnico, perché tutela capitale, vite umane e continuità operativa.

Conclusione

La distinzione tra perito nautico e perito navale/Marine Surveyor non è solo terminologica: riflette differenze sostanziali in competenze, ambiti operativi e responsabilità.

Il Marine Surveyor moderno integra conoscenze di ingegneria navale, normativa internazionale e tecniche avanzate di controllo non distruttivo, incluse le ispezioni con droni Voliro ed Elios durante il refitting e il dry dock. La sua attività spazia dalla verifica di scafo, macchine e bilge tank/doppifondi, alla supervisione di project cargo e trasporto di merci standard, fino alla redazione di report certificati e pienamente documentati.

In un mondo marittimo sempre più complesso e tecnologico, la figura del Marine Surveyor rappresenta la garanzia di sicurezza, efficienza e protezione del valore economico, andando ben oltre la tradizionale perizia nautica.

Per proteggere il tuo investimento marittimo, assicurare la sicurezza della tua nave e ottimizzare le operazioni di trasporto, affidati a un Marine Surveyor esperto. Contattaci oggi per una consulenza personalizzata.

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Bibliografia

  1. D.M. 29 ottobre 1997, n. 478 – “Regolamento recante norme sull’esame di abilitazione all’esercizio della professione di perito nautico”.
  2. Direttiva 2013/53/UE – “Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua”.
  3. RINA – Rules for the Classification of Yachts, 2023 Edition.
  4. DNV – Rules for Classification of Ships, 2022 Edition.
  5. IIMS – Code of Practice for Marine Surveyors, 2022.
  6. T. Compton – Marine Surveying Handbook, Routledge, 2020.
  7. F. Rizzo – Diagnostica dei materiali compositi in ambito navale, Tecniche Nuove, Milano, 2018.
  8. M. Ventura – La perizia nautica moderna, Hoepli, 2016.
  9. Lloyd’s Register – Guide to Surveying Project Cargo and Heavy Lifts, 2021.
  10. ABS – Rules for Building and Classing Steel Vessels, 2022.

Differenza LY3/LY4: com è cambiato il regolamento sotto bandiera del Regno Unito per Large yacht

Differenza LY3/LY4: com è cambiato il regolamento sotto bandiera del Regno Unito per Large yacht

Differenza LY3/LY4

E’ dal 2024 che è stato emesso il nuovo codice in riferimento alle nuove costruzioni categoria Large yacht del regno unito (Commonwelth), di seguito cercheremo di esaminare le principali differenze tra LY3 del 2012 ed il LY4 di recente uscita del Red Ensign Code.

Prologo

Negli ultimi anni il settore dello yachting ha vissuto una profonda evoluzione, trainata non solo dall’innovazione tecnologica, ma anche dall’aggiornamento delle normative internazionali. Il passaggio dal Red Ensign Code LY3 al nuovo LY4, pubblicato nel 2024, è un chiaro esempio di come le esigenze di sicurezza, sostenibilità e gestione moderna abbiano richiesto un salto di qualità anche nelle regole.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio le differenze principali tra LY3 e LY4, sia procedurali che sostanziali, per aiutare armatori, cantieri, comandanti e periti a orientarsi nel nuovo quadro normativo.

Che cos’è il Large Yacht Code e qual’è la differenza LY3/LY4?

Partiamo larghi per l’appunto, il Large Yacht Code, spesso abbreviato in LY, è un insieme di norme tecniche emesse dal Red Ensign Group che regolano la costruzione e la gestione degli yacht commerciali e privati oltre i 24 metri di lunghezza.

La versione LY3 è entrata in vigore dal 2012 ed è rimasta riferimento standard per oltre un decennio. Tuttavia, con l’evoluzione dei materiali, dei sistemi digitali e delle aspettative in termini di sicurezza ambientale, è stato necessario aggiornare il codice. Così, nel 2024, è stato emanato il LY4, che rappresenta la più recente e coerente evoluzione del Red Ensign Code.

Differenze procedurali LY3/LY4: come cambia la gestione della conformità

Certificazione e documentazione

LY3: la certificazione seguiva criteri standard ma lasciava ampi margini interpretativi sui documenti da tenere a bordo.

LY4: introduce una standardizzazione della documentazione, con formati più precisi e procedure di verifica più rigorose, anche digitalizzate. Ogni yacht deve tenere a bordo:

  • Manuale di sicurezza aggiornato
  • Piano di emergenza validato
  • Registro digitale di manutenzione e test periodici

Ruolo dell’Amministrazione e degli R.O.

LY4 prevede un ruolo più attivo dell’autorità di bandiera, con audit a campione, ispezioni più frequenti e coordinamento centralizzato dei R.O. (Recognised Organisations) come RINA, Lloyd’s Register, DNV.

Sistema di gestione della sicurezza (SMS)

LY3: richiesto ma spesso modellato sul modello ISM Light.

LY4: impone un sistema SMS più dettagliato anche su yacht privati, con modelli precompilati e standardizzati, soprattutto se il personale supera un certo numero o la barca utilizza sistemi complessi (es. propulsione ibrida).

Di seguito una tabella che cerca di schematizzare le differenze principali tra i due regolamenti.

Checklist Comparativa LY3 vs LY4
CategoriaLY3 (MSC.1/Circ.1295/Rev.1)LY4 (Red Ensign Group Yacht Code Part A)
Ente emanatoreIMO / Maritime and Coastguard Agency (MCA)Red Ensign Group (REG)
Anno di pubblicazione2012 (Rev.1)2019 (prima ed.), 2021 (aggiornamento)
Ambito di applicazioneYacht commerciali >24 m e <500 GTYacht commerciali e privati ≥24 m e/o ≥500 GT
Struttura normativaCodice unicoDiviso in 2 parti: Part A (commerciali) e B (privati)
Classificazione obbligatoriaSì, tramite società di classe (es. RINA)Sì, idem, ma con requisiti aggiornati
Sicurezza antincendioBasata su SOLAS, ma adattata ai piccoli yachtMaggiore dettaglio, nuovi requisiti per impianti a gas e fire doors
Stabilità e compartimentazioneStandard minimi definitiRafforzati per yacht con scafo in alluminio/compositi
Impianti elettriciDerivati da SOLAS, meno specificiPiù rigidi e specifici, con attenzione a batterie e sistemi ibridi
Equipaggio e alloggiMinimi requisiti per spazi e comfortRequisiti più moderni, attenzione all’ergonomia e privacy
Salvagente e mezzi di salvataggioStandard SOLAS ridotti per yachtAderenza maggiore a LSA Code, mezzi adatti a scafi plananti
Protezione ambientaleCenni al MARPOL, meno prescrittivoPiù enfasi su trattamento acque nere e scarichi
Ispezioni e surveyAnnuale + quinquennaleIdem, ma con audit documentale e digitalizzazione
Compliance e deroghePossibili su richiesta motivataProcesso di “equivalency” più trasparente e tracciabile
Registro bandieraUK, Isole Cayman, Isle of Man, etc.Solo registri del Red Ensign Group
Compatibilità con MLC 2006Parziale (LY3 nasce prima di MLC)Totale (LY4 integra direttamente MLC)

LY4 è nata per modernizzare e sostituire LY3, mantenendo però una continuità logica e tecnica, è particolarmente rilevante per yacht di nuova costruzione o in fase di refit con cambio bandiera, data la complessità per questo si consiglia di essere supportati da uno studio peritale come noi o gli altri, per questo contataci.

Gli ispettori e surveyor devono avere conoscenza approfondita di entrambi i codici per operare con yacht costruiti in epoche diverse, in quanto concepiti per seguire determinate regole.

Differenze sostanziali: cosa cambia davvero a bordo

Impianti antincendio

LY4 ha introdotto nuove categorie di rischio per i locali macchina e i compartimenti batterie.

È obbligatorio installare:

  • Sistemi di rilevazione più sensibili con interfacce integrate;
  • Isolamento compartimentale aumentato in base alla potenza installata;
  • Sistemi a schiuma obbligatori in engine room oltre 500kW complessivi;

Propulsione alternativa e batterie al litio

LY3 non prevedeva normative specifiche per impianti elettrici/ibridi.

LY4 invece dedica un intero capitolo ai sistemi di propulsione elettrica, batterie al litio, sistemi di gestione termica, compreso:

  • Sistema automatico di spegnimento e raffreddamento batterie
  • Isolamento da ambienti umidi e ventilazione forzata
  • Procedure di emergenza in caso di surriscaldamento

Cybersecurity

Completamente assente in LY3.

In LY4, per tutti gli yacht con sistemi integrati (ECS, domotica, sistemi radar o connessioni cloud) è obbligatorio:

  • Un piano di gestione del rischio informatico
  • Un sistema di backup locale delle configurazioni essenziali
  • Corsi di formazione per l’equipaggio

Requisiti ambientali

LY4 recepisce gran parte delle direttive IMO aggiornate su emissioni, scarichi e rifiuti.

  • Introduzione dell’obbligo di sistema di trattamento acque grigie/neri integrato
  • Obbligo di monitoraggio consumi carburante (fuel metering)
  • Registro digitale dei rifiuti a bordo
  • Incentivi alla certificazione ambientale volontaria (es. Green Passport, ISO 14001)

Layout e sicurezza per l’equipaggio

Ridisegnata la normativa su:

  • Accesso sicuro in zone tecniche
  • Vie di fuga, soprattutto in presenza di tender garage
  • Ergonomia delle postazioni di lavoro
  • LY4 impone anche criteri minimi per spazio vitale, illuminazione e ventilazione per l’equipaggio.

Altre modifiche importanti

Aspetto LY3/LY4:

  • Training antincendio (Drill periodici) obbligatorio anche su yacht privati sopra 500GT
  • Tender e jet-ski Regole generiche Regole dedicate per varo, recupero e stivaggio
  • Carburanti alternativi, Non previsto (Norme su metanolo, idrogeno, LNG in fase embrionale)
  • Stabilità post-danno Approccio semplificato Modelli matematici più dettagliati
  • Controlli periodici attraverso Ispezioni annuali di base e verifiche intermedie con ispezioni da remoto

Attenzione alla transizione

Tutti gli yacht già in conformità LY3 non sono obbligati ad aggiornarsi a LY4 fino alla prossima revisione completa o refitting strutturale. Tuttavia, nuove costruzioni o yacht sottoposti a rinnovo certificazione dal 2025 in poi devono essere conformi a LY4.

Molti cantieri hanno già aggiornato i loro standard di costruzione, ma è fondamentale che anche gli armatori e i surveyor siano allineati su queste novità per evitare ritardi, non conformità o addirittura fermo barca.

Conclusioni

Il passaggio da LY3 a LY4 rappresenta molto più che un aggiornamento normativo. È una vera e propria modernizzazione che tocca:

  • la gestione digitale della sicurezza
  • l’uso di tecnologie sostenibili
  • la protezione dell’equipaggio
  • la cyber-protezione e le ispezioni intelligenti

Come perito nautico o professionista del settore, conoscere queste differenze non è solo una questione di conformità. È un segno di competenza, visione e capacità di accompagnare gli armatori verso una navigazione più sicura, efficiente e rispettosa delle norme internazionali.

Come scegliere la tua Barca usata

Come scegliere la tua barca usata?

barca usata

Sebbene tu sia un esperto o una persona che sta compiendo i primi passi nel mondo della nautica, l’indecisione su quale sia il modello di yacht perfetto secondo le proprie aspettative può complicare notevolmente l’approccio alla ricerca della propria barca.

Vale la pena comprare una barca nuova? la compro in società e se poi me ne pento? è meglio una barca usata?

Se si sta ipotizzando o cercando una barca nuova, vanno scelti solo alcuni paramentri eccetto quelli economici, poichè se ci stai pensando vuol dire che grossi problemi non ne hai, sopratutto se si tratta di barche di lunghezze superiori alla media.

Un altro parametro da poter sottovalutare su una barca nuova può essere anche quello della sicurezza, il quale dovrebbe essere garantito a prescindere su un imbarcazione nuova, in quanto, essendo la barca nuova ed in garanzia questo dovrebbe essere scontato e per l’appunto garantito, poichè si sta procedendo all’acquisto di un manufatto che teoricamente dovrebbe essere sicuro e permetterti di sottostimare questo particolare, concentrandoti su altri fattori, quali manovrabilità, distribuzione degli spazi interni e prestazioni.

Diciamo che una barca nuova potrebbe potenzialmente calzarti come un guanto raggiungendo il più vicino possibile quelli che sono i tuoi desideri.

Ma le barche nuove costano molto, anche troppo per alcune tasche, senza considerare i tempi di consegna che sfiorano attualmente i 3 anni, senza sottovalutare la discriminate del “allo stesso prezzo ne prendo una usata notevolmente più grande e con più optional”.

Proprio per i motivo sopra citato la maggior parte delle vendite nella nautica non riguardano le barche nuove ma bensì le barche usate, notevolmente più accessibili di una barca nuova, questo fattore per l’appunto è dovuto al deprezzamento standard della stessa post-acquisto, (affronto l’argomento deprezzamento in questo articolo) che può variare negli anni.

Questo deprezzamento rende le imbarcazioni usate notevolmente più accessibili rispetto ad una imbarcazione nuova, che però potrebbe non calzarti come un guanto ma dovrai essere tu ad adattarti ad essa.

La Barca Usata

Ogni barca usata ha una sua storia, un suo progetto, un idea che l’architetto navale voleva comunicarti in termini di confort, manovrabilità e prestazioni, considerando sempre le tecnologie e le mode costruttive dell’epoca in cui è stata pensata.

Non solo, la progettazione della barca è stata influenzata dalle indicazioni più o meno fattibili del futuro armatore attraverso cui il progettista ha dovuto dare seguito, va da sè, che anche lo stesso modello di imbarcazione possa variare da un acquirente ad un altro e prediligere anche caratteristiche tecniche differenti.

Quindi detto questo, andiamo a vedere le principali caratteristiche che deve avere la propria imbarcazione ideale.

Barca usata per Entry Level

Paradossalmente, in maniera al quanto controintuitiva rispetto a quello che si possa pensare, la prima barca per un entry level che si approccia alla vela non deve essere a mio avviso una piccola barca a vela (parliamo sotto i 10 m di lunghezza al galleggiamento).

Questo perchè, contrariamente a quanto può valere per qualcuno in cerca di una barca a motore, (ossia, barche scattanti e altamente manovrabili, soprattutto se si parla di motori fuoribordo quindi a benzina, essendo entry level è plausibile che tu debba abituarti alle condizioni meteo marine e al moto ondoso.

Condizioni che se non abituati, potrebbero scoraggiarti ed allontanarti dalla vela stessa.

Ma visto che è stato fatto un investimento per acquistare l’imbarcazione, è preferibile non demoralizzare subito la persona che si sta approcciando, ma quindi cercare un’imbarcazione che abbia condizioni di stabilità sopratutto e quindi croceristiche di maggior entità.

Dunque, facciamo qualche esempio, imbarcazioni come un Bavaria 30 cruiser o un Hallberg Rassy 340 (ho nominato le prime due che mi vengono in mente, ma anche tutto il comparto francese ed italiano sono altrettanto validi) delle medesime dimesioni o superiori, dove i sistemi di governo e delle manovre correnti non sono impossibili da gestire, e sebbene siano barche contenute sono personalmente anche abbastanza confortevoli.

Questa tipologia di imbarcazione la reputo maggiormente adatta per qualcuno che si sta approcciando, poiché hanno sistemi di bordo funzionali senza pretese eclatanti, oltre che ampi spazi per godersi la propria imbarcazione e ricordo, la cosa più è semplice da usare e da manutenere meglio si reagisce ai problemi sopratutto se alle prime armi.

Individuata l’imbarcazione secondo i propri gusti personali ed esigenze, andrà però vista da una terza parte che non debba fare gli interessi dell’armatore o del broker, poichè un occhio esterno come quello di un esperto della nautica come il Perito Nautico , specializzato nel settore e nel trovare indicazioni riconducibili ad un difetto, potrebbe darti una grossa mano per salvaguardare il tuo investimento.

Crocieristi

Il crocerista a mio avviso è l’essenza del diportista, colui che se la gode e si gode il viaggio.

Molto spesso il sogno di una vita!

La versione acquatica del “mollo tutto e mi apro un chiringuito”. Nella mia esperienza da professionista della nautica, molto più spesso di quello che si possa pensare, incrocio la strada di qualcuno che ha venduto tutto per affrontare questa fantastica avventura.

Sopratutto per questa categoria di coragiosi, a cui va tutta la mia stima, la scelta della barca usata perfetta è di fonamentale importanza, poichè sono coloro che la vivono a 360°, e quindi la scelta di una barca sicura è di primaria importanza.

Ora vi chiedo, vediamo se siete stati attenti e lo avete capito, a chi dovreste chiamare ? beh, ormai sembra alquanto scontato, me XD.

In cerca di esperienze forti

Questa categoria e per l’appunto una più adatta a scafi molto semplici , anche piccoli, che devono andare veloce, che siano leggeri senza grossi allestimenti, che ti devono dare la sensazione che stai governando il vento e che sei un tutt’uno con gli elementi.

Proprio per questo, in questa categoria inserisco imbarcazioni più piccole che possono essere gestite da una fino a massimo tre persone per quanto riguarda la vela, ed imbarcazioni di categoria Fisherman per quanto riguarda le barche a motore dove c’è bisogno di potenza e la possibilità di fare pesca-turistica a buon livello per divertirsi con gli amici.

Chiaramente anche in questo caso, soprattutto per chi ha una media conoscenza del settore o esperto, il rischio di cadere nella trappola della sindrome da innamoramento è dietro l’angolo e può farti fare un pessimo investimento, quindi fatti aiutare da noi contattaci.

Pro

Qui parliamo come dice la parola di un livello avanzato, parliamo sopratutto di barche oltre i 18 m o anche navi oltre i 24m dove è necessario un equipaggio, e quindi personale qualificato.

Sopratutto se si parla di imbarcazioni usate dall’elevato valore e dimensione, avere il controllo di tutto è complesso anche facendoti aiutare dalla tecnologia. Va anche notato che spesso nel diporto gli equipaggi sono quasi sempre sottodimensionati e questo potrebbe portare alla non completa cognizione dello stato dell’imbarcazione.

Proprio per questo valutare l’ausilio di studi specializzati nella vetroresina e NDT o periti specializzati per identificare tutto cio che è stato sottovalutato o non notato dai precedenti armatori ed equipaggio è sia tutelativo che saggio.

Conclusione

Valutare l’aiuto di un perito marittimo o Nautico è a mio avviso fondamentale in questo ambiente anche perchè non si può essere onniscienti e un consiglio o una valutazione da una terza parte è fondamentale, per integrare il discorso, ci sono alcuni segnali che bisogna cogliere durante la trattativa, uno di questi può essere quando l’armatore per esempio non vuole vendere la barca previa perizia, e vuole chiudere la cosa molto velocemente anche troppo..

detto questo vi saluto, Vento in Poppa e alla prossima.

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