Introduzione alla perizia

perito navale vs perito nautico

Il Perito Navale vs Perito Nautico

Perito Navale vs Perito Nautico: Ruolo, Competenze e Tecnologie nel Marine Surveying Moderno

Nel mondo della nautica e della navigazione commerciale, spesso i termini “perito nautico” e “perito navale” vengono utilizzati in modo intercambiabile, generando confusione tra armatori, broker, cantieri e compagnie assicurative. Tuttavia, le differenze tra queste figure sono sostanziali, sia in termini di formazione, competenze tecniche e ambiti di intervento, sia nella scala delle responsabilità professionali.

Il perito nautico, tradizionalmente, opera prevalentemente nel settore del diporto: la sua esperienza è focalizzata su imbarcazioni da diporto, yacht e natanti di piccole e medie dimensioni, con competenze in costruzione, manutenzione e valutazione dei danni. Il perito navale, o Marine Surveyor, invece, opera su scala più ampia e complessa: superyacht, navi commerciali, offshore, carichi speciali e progetti di trasporto marittimo. Qui la conoscenza delle normative internazionali, delle classificazioni navali, delle strutture metalliche e dei controlli non distruttivi diventa fondamentale.

Oggi, grazie all’integrazione di tecnologie avanzate come i droni per rilievi in quota e strumenti NDT sofisticati, il ruolo del Marine Surveyor si è evoluto in modo significativo. La figura del perito navale non è solo un controllore tecnico: è un consulente strategico, capace di guidare cantieri, armatori e operatori logistici nella gestione della sicurezza, dell’efficienza e della sostenibilità.

In questo articolo, esploreremo le principali differenze tra perito nautico e perito navale, approfondendo le competenze richieste, gli ambiti operativi, il ruolo dei controlli non distruttivi e delle tecnologie innovative come i droni Voliro, e l’importanza del Marine Surveying nel contesto commerciale e industriale. Alcuni esempi pratici mostreranno come questa figura possa fare la differenza nella sicurezza e nella gestione del valore economico delle imbarcazioni.

Definizione dei ruoli: Perito Nautico e Perito Navale

Il perito nautico o Yacht Surveyor è il professionista tecnico che interviene principalmente in contesti di diporto, occupandosi di perizie assicurative, compravendita, refitting di yacht e manutenzione straordinaria di imbarcazioni di piccole e medie dimensioni. La sua formazione è regolamentata in Italia dal D.M. 29 ottobre 1997, n. 478 e dalle UniEN/ISO di riferimento, come la ISO 9712, che ne definisce le competenze, tra cui la valutazione delle condizioni, la stima dei danni e la certificazione di conformità di natanti.

Il perito navale o Marine Surveyor, invece, opera in un contesto più ampio, comprendente navi mercantili, traghetti, rimorchiatori, offshore support vessels e imbarcazioni industriali. La sua attività non si limita alla verifica di danni: include ispezioni hull and machinery, valutazioni strutturali e di stabilità, controlli non distruttivi su scafi metallici, analisi di carichi e project cargo, e gestione della conformità secondo enti di classificazione internazionali come RINA, DNV, Lloyd’s Register e ABS.

La differenza sostanziale risiede quindi in scala, complessità tecnica e responsabilità. Un perito nautico affronta problematiche circoscritte e riferibili al singolo natante, mentre il Marine Surveyor deve avere una visione complessiva del sistema nave, delle sue strutture, dei carichi trasportati e della questione ambientale.

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Ambiti operativi del Perito Navale

L’attività del Marine Surveyor si sviluppa in diversi ambiti, spesso interconnessi. Tra i principali:

Hull and Machinery Inspection

L’ispezione scafo e apparati meccanici è un passaggio cruciale. Qui il perito navale valuta:

  • Strutture portanti dello scafo, comprese paratie e longheroni, manhold e la loro tenuta;
  • Serbatoi e bilge tank, fondamentali per la stabilità e per la prevenzione di contaminazioni;
  • Apparati motore, sistemi elettrici e idraulici, verificandone la funzionalità e la conformità alle specifiche di progetto.

Ogni fase di dry dock o refitting richiede rilievi accurati, spesso in condizioni non accessibili ad occhio nudo. È qui che entrano in gioco tecnologie avanzate, come NDT e droni per ispezioni in quota, capaci di garantire sicurezza e precisione senza interrompere le operazioni.

Controlli Non Distruttivi (NDT) su strutture metalliche

Le navi commerciali e industriali sono prevalentemente realizzate in acciaio o leghe leggere. Per verificare la loro integrità, il Marine Surveyor applica tecniche NDT sofisticate, tra cui:

  • Ultrasuoni (UT): per rilevare cricche, corrosione e perdita di spessore nei pannelli di scafo;
  • Spessimetria (PAUT): tecnologia Phased Array con lettura in C scan per immagini in 2D del difetto
  • Spessimetria EMAT: che attraverso la generazione tramite le correnti indotte (Eddy Current) di un elettromagnetismo eccita e sollecita la superficie generando onde ultrasoniche che permettono senza accoppiante di leggere su superfici rugose ed arrugginite, la Consultco INC. gruppo a cui fa capo la MDSsurvey la utilizza attraverso i propri droni per raggiungere posizioni difficili;
  • Termografia a infrarossi: identifica punti caldi o infiltrazioni d’acqua in spazi confinati;
  • Liquidi penetranti (PT) e magnetoscopia (MT): per la verifica di giunzioni saldate.

In particolare, l’utilizzo di droni Voliro consente di effettuare rilevazioni durante fasi di refitting, senza esporre il personale a rischi in quota e senza interrompere le operazioni di cantiere come esposto in questo articolo.

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Controlli di stabilità e bilge tank

La stabilità di una nave è strettamente legata alla corretta gestione dei serbatoi e dei bilge tank. Il perito navale verifica:

  • Livelli e distribuzione dei liquidi;
  • Corrosione interna dei serbatoi;
  • Funzionamento delle pompe e sistemi di scarico.

Questa analisi è essenziale non solo per la sicurezza della nave, ma anche per la conformità normativa e la prevenzione di danni economici e ambientali.

3. Perizie e valutazioni commerciali

Il Marine Surveyor interviene anche nelle fasi di compravendita, noleggio e charter. La valutazione tecnica comprende:

  • Condizioni strutturali dello scafo e delle sovrastrutture;
  • Stato di impianti e macchinari;
  • Documentazione tecnica e certificazioni di classe;
  • Eventuali difetti occulti o danni pregressi.

Questa funzione è strategica per armatori, broker e assicuratori: una perizia accurata permette di valutare il rischio e tutelare il valore economico dell’imbarcazione.

Pianifica una perizia preventiva prima di acquistare o noleggiare una nave. Una consulenza tecnica esperta evita costi imprevisti e contenziosi.

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Trasporto di merci e project cargo

Un ambito specifico in cui il perito navale assume un ruolo determinante è il trasporto di carichi speciali e project cargo. Qui la professionalità del Marine Surveyor è essenziale per pianificare e monitorare ogni fase, dal carico allo scarico.

Project cargo

Il project cargo riguarda carichi eccezionali o fuori sagoma, come turbine, generatori, strutture industriali o prefabbricati.

Il Marine Surveyor valuta:

  • Peso, dimensioni e centro di gravità del carico;
  • Metodo di stivaggio e fissaggio;
  • Distribuzione del carico per preservare la stabilità della nave;
  • Compatibilità con le strutture dello scafo.

L’intervento del perito navale permette di ridurre i rischi di danni a bordo e di incidenti durante la movimentazione o la navigazione.

Trasporto di merce standard

Anche le merci “tradizionali”, come coil di acciaio, richiedono attenzione.

Il Marine Surveyor verifica:

  • Stivaggio corretto per evitare deformazioni o spostamenti;
  • Protezione dall’acqua e dagli agenti atmosferici durante il viaggio;
  • Monitoraggio della stabilità della nave con carichi pesanti o concentrati.

Il mancato rispetto di questi standard può comportare danni economici rilevanti e rischi di sicurezza.

Assicurati che il tuo carico sia trasportato in condizioni sicure e conformi agli standard internazionali. Contatta un Marine Surveyor certificato per una supervisione professionale.

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Tecnologie avanzate nel Marine Surveying

Il perito navale moderno non si limita all’ispezione visiva. L’integrazione di tecnologie digitali e strumentazioni NDT ha trasformato il settore principalmente nel campo manutentivo.

Droni per rilievi in quota

Il drone Voliro, per esempio, consente di:

  • Effettuare rilievi su scafi in dry dock senza ponteggi;
  • Misurare spessori e rilevare corrosione in punti critici;
  • Acquisire immagini ad alta risoluzione per la documentazione della perizia.

Questa tecnologia aumenta sicurezza, precisione e velocità operativa, riducendo tempi e costi.

Laser scanning e fotogrammetria 3D

I rilievi tridimensionali permettono di:

  • Identificare e/o monitorare deformazioni strutturali;
  • Creare modelli digitali dello scafo e dei serbatoi;
  • Supportare la progettazione di interventi di manutenzione o riparazione.

Spessimetria, ultrasuoni e termografia

Questi strumenti consentono di rilevare difetti nascosti:

  • Perdita di spessore metallico dello scafo delle strutture portanti;
  • Cracking nelle giunzioni saldate;
  • Infiltrazioni d’acqua in spazi confinati.

L’integrazione di strumenti tradizionali e tecnologie avanzate garantisce un approccio completo e affidabile.

Formazione e competenze del Marine Surveyor

Il perito navale deve possedere un mix di competenze teoriche e pratiche, tra cui:

  • Ingegneria navale: comprensione di strutture, idrostatica e dinamica della nave;
  • Normative internazionali: conoscenza delle regole di classificazione e sicurezza;
  • Controlli non distruttivi: capacità di applicare UT, PT, VT, TT e strumenti avanzati;
  • Analisi dei carichi: stivaggio e distribuzione di project cargo e merci standard;
  • Competenze comunicative: redazione di report chiari e documentati, essenziali in contesti legali, assicurativi e commerciali.

L’esperienza sul campo è fondamentale: solo il confronto con casi reali permette di affinare giudizio tecnico e capacità di valutazione dei rischi.

Differenze pratiche tra Perito Nautico e Marine Surveyor

Per chiarire ulteriormente, le differenze pratiche possono essere riassunte così:

AspettoPerito NauticoMarine Surveyor / Perito Navale
Ambitoentro i 24mSuperyacht, Navi mercantili, Offshore, project cargo
StruttureAcciaio, alluminio, compositi di vetro e carbonio, legno, ferrocementoAcciaio, leghe leggere
Tecniche NDTUltrasuoni, spessimetria, termografia, visivoUltrasuoni, spessimetria, termografia, visivo, droni
NormativeNazionali (D.M. 478/1997)/ISOInternazionali, classificazione RINA/DNV/Lloyd’s
ResponsabilitàValutazione danni, compravendita, Stato avanzamento lavoriStabilità, sicurezza, trasporto e stivaggio, refitting e monitoraggio
TecnologieFotografia, tecniche e tecnologie NDTDroni, scanning 3D, tecniche e tecnologie NDT

Questa tabella sintetizza il vantaggio competitivo del Marine Surveyor molto simile al perito nautico ma con applicazioni e ambiti differenti: una figura versatile, in grado di operare su scala commerciale e industriale, integrando tecnologia e conoscenza tecnica avanzata.

Vuoi una consulenza tecnica completa per la tua nave o il tuo progetto marittimo? Contatta un Marine Surveyor certificato per valutazioni dettagliate, NDT e supervisione dei carichi.

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Il valore aggiunto per armatori, broker e cantieri

Affidarsi a un Marine Surveyor porta benefici tangibili:

  1. Sicurezza operativa: prevenzione di incidenti strutturali e gestione di carichi critici;
  2. Ottimizzazione economica: riduzione dei costi di manutenzione grazie a rilevazioni NDT precoci;
  3. Conformità normativa: rispetto delle regole di classe e delle direttive internazionali;
  4. Tracciabilità e documentazione: report dettagliati e validabili, essenziali in contesti assicurativi e legali.

L’intervento del perito navale è quindi strategico e non solo tecnico, perché tutela capitale, vite umane e continuità operativa.

Conclusione

La distinzione tra perito nautico e perito navale/Marine Surveyor non è solo terminologica: riflette differenze sostanziali in competenze, ambiti operativi e responsabilità.

Il Marine Surveyor moderno integra conoscenze di ingegneria navale, normativa internazionale e tecniche avanzate di controllo non distruttivo, incluse le ispezioni con droni Voliro ed Elios durante il refitting e il dry dock. La sua attività spazia dalla verifica di scafo, macchine e bilge tank/doppifondi, alla supervisione di project cargo e trasporto di merci standard, fino alla redazione di report certificati e pienamente documentati.

In un mondo marittimo sempre più complesso e tecnologico, la figura del Marine Surveyor rappresenta la garanzia di sicurezza, efficienza e protezione del valore economico, andando ben oltre la tradizionale perizia nautica.

Per proteggere il tuo investimento marittimo, assicurare la sicurezza della tua nave e ottimizzare le operazioni di trasporto, affidati a un Marine Surveyor esperto. Contattaci oggi per una consulenza personalizzata.

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Bibliografia

  1. D.M. 29 ottobre 1997, n. 478 – “Regolamento recante norme sull’esame di abilitazione all’esercizio della professione di perito nautico”.
  2. Direttiva 2013/53/UE – “Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua”.
  3. RINA – Rules for the Classification of Yachts, 2023 Edition.
  4. DNV – Rules for Classification of Ships, 2022 Edition.
  5. IIMS – Code of Practice for Marine Surveyors, 2022.
  6. T. Compton – Marine Surveying Handbook, Routledge, 2020.
  7. F. Rizzo – Diagnostica dei materiali compositi in ambito navale, Tecniche Nuove, Milano, 2018.
  8. M. Ventura – La perizia nautica moderna, Hoepli, 2016.
  9. Lloyd’s Register – Guide to Surveying Project Cargo and Heavy Lifts, 2021.
  10. ABS – Rules for Building and Classing Steel Vessels, 2022.

il Perito Nautico

Il Perito Nautico

il Perito Nautico

Il Perito Nautico: Ruolo, Competenze e Responsabilità nel Settore Marittimo Moderno”

Nel mondo marittimo, dove tecnica, passione e valore economico si intrecciano in modo indissolubile, la figura del perito nautico rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza, l’affidabilità e la tutela patrimoniale delle imbarcazioni e delle navi di lusso (superyacht).
L’esperienza, la conoscenza ingegneristica dei materiali e la capacità di analisi oggettiva rendono questo professionista una figura di riferimento non solo nelle fasi di compravendita o sinistro, ma anche lungo l’intero ciclo di costruzione e di vita (Refitting) del natante o della nave.

Negli ultimi decenni, l’evoluzione dei materiali compositi, l’introduzione di sistemi complessi di bordo e la crescente attenzione verso la sicurezza e la sostenibilità hanno profondamente modificato il ruolo del perito nautico.
Il suo ruolo va oltre la stima tecnica, ma è a tutti gli effetti un consulente tecnico multidisciplinare, capace di integrare competenze in ingegneria, scienze dei materiali, normative internazionali e tecniche di controllo non distruttivo (NDT).

Origini e definizione del ruolo

Il termine “perito” deriva dal latino peritus, che significa esperto, competente. Nel contesto nautico, il perito è colui che possiede una competenza tecnica specifica nella costruzione, manutenzione e valutazione delle imbarcazioni.

In Italia, la figura del perito nautico è regolamentata dal D.M. 29 ottobre 1997, n. 478, che ne definisce le competenze nell’ambito delle perizie marittime e delle stime relative a navi, imbarcazioni, motori marini e accessori. Tuttavia, al di là dell’aspetto normativo, il perito nautico è riconosciuto nel settore per la sua capacità di interpretare lo stato reale del bene, traducendo l’osservazione tecnica in un giudizio oggettivo e documentato.

Nel panorama internazionale, la figura equivalente è quella del Marine Surveyor, riconosciuto e disciplinato da enti come l’IIMS (International Institute of Marine Surveying) di cui siamo membri Affiliati e la Society of Accredited Marine Surveyors (SAMS).
Queste organizzazioni promuovono standard professionali elevati, assicurando formazione continua, aggiornamento tecnico e rispetto di codici etici rigorosi.

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Ambiti di intervento del Perito Nautico

Il Perito Nautico può operare in diversi ambiti, spesso sovrapposti e complementari. I principali sono:

Perizie assicurative e sinistri

Uno dei compiti più noti è la valutazione dei danni a seguito di sinistri, incendi, collisioni o eventi naturali. In questi casi, il perito agisce per conto di una compagnia assicurativa o di un privato, redigendo una relazione tecnica che quantifica l’entità del danno e determina le cause probabili.
L’imparzialità e la capacità di correlare i fatti tecnici agli eventi dinamici del sinistro sono essenziali per la validità della perizia.

Perizie pre-acquisto

Durante le fasi di acquisto o vendita di un’imbarcazione, la perizia tecnica consente di determinare lo stato reale del bene, considerando età, stato manutentivo, qualità costruttiva e presenza di eventuali difetti occulti.
La relazione del perito è spesso determinante per la definizione del prezzo e la tutela di entrambe le parti.

Ispezioni tecniche periodiche e refitting

Il perito è chiamato anche a seguire attività di refitting o manutenzione straordinaria, collaborando con cantieri e progettisti per verificare la corretta esecuzione dei lavori, il rispetto delle normative (ISO, RINA, CE) e la conformità ai piani di costruzione.

Controlli non distruttivi (NDT) e diagnostica avanzata

Con l’aumento dell’utilizzo di materiali compositi e leghe leggere, il perito moderno deve conoscere e applicare tecniche diagnostiche avanzate come:

  • Ultrasuoni (UT)
  • Liquidi penetranti (PT)
  • Controllo visivo (VT)
  • Termografia attiva e passiva
  • Laser 3D

Queste metodiche permettono di individuare delaminazioni, inclusioni, cricche o fenomeni corrosivi senza danneggiare la struttura, offrendo una fotografia accurata dello stato del manufatto.

Consulenze legali e giudiziarie

Il perito può operare anche come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) o di Parte (CTP) nei procedimenti giudiziari, fornendo pareri tecnici su contenziosi relativi a sinistri, vizi costruttivi, inadempienze contrattuali o danni strutturali.

Competenze fondamentali del perito nautico moderno

L’evoluzione tecnologica della nautica richiede oggi un bagaglio di competenze che va ben oltre la tradizionale conoscenza delle barche. Il perito deve saper integrare analisi tecnica, sensibilità e rigore metodologico.

Competenze tecniche

  • Costruzione navale: conoscenza dei processi costruttivi in legno, metallo e materiali compositi (vetroresina, carbonio, Kevlar).
  • Idrostatica e idrodinamica: capacità di interpretare i parametri di stabilità e comportamento in mare.
  • Impiantistica di bordo: competenze in sistemi elettrici, elettronici, idraulici e di propulsione.
  • Normative e certificazioni: conoscenza delle direttive CE (2013/53/UE), delle norme ISO 12215 e dei regolamenti RINA.

Competenze ispettive e diagnostiche

Il perito moderno integra tecniche ispettive di tipo visivo con strumenti avanzati di misura ed analisi. Ad esempio:

  • Spessimetria ultrasonica per valutare corrosioni e perdite di sezione.
  • Analisi a infrarossi per individuare delaminazioni o distacchi di laminato.
  • Misurazioni laser 3D per rilievi di geometrie e deformazioni.

Competenze comunicative e documentali

Il perito deve saper trasformare osservazioni tecniche complesse in documenti chiari e leggibili, adatti sia al committente privato sia a contesti legali o assicurativi.
La qualità della relazione peritale è un elemento distintivo: il linguaggio deve essere tecnico, ma comprensibile e supportato da immagini, grafici e riferimenti normativi.

Etica e indipendenza

La credibilità del perito si fonda sull’imparzialità. In ogni incarico, la sua funzione è quella di osservare, analizzare e riferire, senza influenze esterne.
La reputazione professionale nasce proprio dalla capacità di mantenere questo equilibrio ed è sicuramente la discriminante essenziale nella scelta del perito.

Il processo peritale

Il lavoro del perito segue un percorso metodico, che si può riassumere in quattro fasi principali:

Raccolta delle informazioni preliminari

Prima dell’ispezione, il perito acquisisce dati sulla tipologia dell’imbarcazione, anno di costruzione, materiale, cantiere, documentazione tecnica, lavori pregressi e finalità della perizia.
Questo step consente di definire il perimetro dell’indagine e gli strumenti più idonei, anche se non sempre si riescono a reperire tutte le informazioni, soprattutto costruttive e storiche dell’imbarcazione.

Ispezione e rilievo tecnico

Durante l’ispezione, il perito procede con una verifica sistematica:

  • esame visivo strutturale dello scafo, coperta e interni;
  • rilevazione di spessori, umidità, delaminazioni o anomalie;
  • controllo di impianti e apparati motore;
  • test funzionali (avviamento, pompe, timoneria, impianto elettrico).

La raccolta dei dati deve essere oggettiva, con l’ausilio di strumenti tarati e protocolli standardizzati.

Analisi dei dati e interpretazione

La fase più complessa è quella interpretativa: il perito deve correlare i rilievi con la conoscenza dei materiali, del comportamento meccanico e delle possibili cause di difetto.
Per esempio, un’anomalia di umidità attraverso la coperta può derivare da un difetto costruttivo o da infiltrazioni secondarie. Solo l’esperienza e la competenza permettono di distinguerne l’origine.

Redazione del report

Il documento finale rappresenta la sintesi del lavoro svolto e dei risultati riscontrati.
Una relazione peritale ben costruita deve contenere:

  • descrizione dell’imbarcazione e delle condizioni d’ispezione;
  • metodologie impiegate;
  • risultati delle verifiche (con foto e grafici);
  • interpretazione tecnica e conclusioni;
  • eventuali raccomandazioni o prescrizioni.

Nel caso di perizie assicurative o giudiziarie, la chiarezza espositiva e la documentazione oggettiva sono essenziali per la validità legale del rapporto.

Il valore strategico del perito nautico

L’importanza del perito va ben oltre la singola ispezione: il suo ruolo è strategico per tutto il sistema nautico.

Tutela patrimoniale

Per un armatore o un broker, il perito rappresenta una garanzia di trasparenza e sicurezza economica.
Un’ispezione preventiva può evitare contenziosi costosi, rivelando problemi nascosti prima dell’acquisto o della consegna di un’imbarcazione.

Sicurezza della navigazione

Attraverso controlli strutturali e verifiche periodiche, il perito contribuisce alla sicurezza del mezzo e dell’equipaggio.
Difetti di laminazione, corrosioni occulte o cedimenti di strutture secondarie possono compromettere la tenuta del natante: una perizia accurata può letteralmente salvare vite e prevenire sinistri.

Sostenibilità e responsabilità tecnica

In un’epoca in cui la sostenibilità è un valore centrale, il perito svolge anche un ruolo di consulente ambientale e tecnico.
La corretta gestione dei materiali compositi, la scelta di resine a basso impatto ambientale, la valutazione di cicli di manutenzione ottimizzati sono elementi che rientrano sempre più nelle sue competenze.

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Strumentazione e tecnologie utilizzate

L’evoluzione tecnologica ha rivoluzionato il modo di operare del perito nautico.
Oggi si dispone di strumenti che consentono diagnosi di precisione elevatissima e modellazioni tridimensionali di grande valore ingegneristico.

Laser scanning e fotogrammetria 3D

I rilievi tridimensionali con tecnologia LiDAR o fotogrammetrica permettono di acquisire modelli digitali accurati delle geometrie di scafi e strutture.
Questo è particolarmente utile nei casi di deformazioni, danni da urto o progetti di refitting.

Ultrasuoni e Phased Array

Gli ultrasuoni e phased array facenti parte dello stetto principio tecnologico permettono di misurare lo spessore di materiali metallici o compositi, individuando variazioni anomale dovute a corrosione o delaminazione.
L’applicazione di queste tecniche, derivate dal settore aeronautico, ha elevato lo standard qualitativo delle perizie moderne.

Termografia a infrarossi

Utilizzata sia in campo navale che industriale, consente di visualizzare differenze termiche superficiali che corrispondono a difetti interni nel laminato o infiltrazioni d’acqua.

Endoscopia e boroscopia

Permettono di ispezionare punti non accessibili visivamente, come interstizi strutturali o canalizzazioni, fornendo immagini dirette dell’interno dello scafo o dei motori.

Il futuro e il presente del perito nautico

Il futuro della professione è fortemente orientato verso integrazione tecnologica e specializzazione.
Il perito del domani dovrà:

  • padroneggiare strumenti digitali di rilievo e modellazione 3D;
  • aggiornarsi sulle nuove tecniche di riparazione dei compositi;
  • conoscere normative ambientali e procedure di smaltimento;
  • mantenere un approccio etico e indipendente in un settore sempre più complesso.

Inoltre, la crescente attenzione alla digitalizzazione delle perizie e all’interconnessione tra operatori del settore (broker, cantieri, armatori) porterà alla creazione di piattaforme collaborative, in cui il perito sarà figura chiave per la validazione tecnica dei dati.

Conclusione

La professione del perito nautico si fonda su una combinazione rara di esperienza, conoscenza e integrità.
È un mestiere che richiede passione, curiosità tecnica, pensiero critico e continuo aggiornamento, ma anche equilibrio e senso di responsabilità.
In un mondo nautico in rapido cambiamento, il perito è chiamato non solo a valutare, ma a garantire la sicurezza e la qualità della navigazione, preservando il valore del bene e la fiducia del cliente.

Come ogni professione tecnica, essa vive di reputazione, metodo e rispetto delle norme. Ma soprattutto vive di onestà intellettuale.

Cosa aspetti? Contattami per una consulenza gratuita.

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Bibliografia essenziale oltre l’esperienza personale

  1. D.M. 29 ottobre 1997, n. 478 – “Regolamento recante norme sull’esame di abilitazione all’esercizio della professione di perito nautico”.
  2. Direttiva 2013/53/UE – “Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua”.
  3. RINA – Rules for the Classification of Yachts, 2023 Edition.
  4. ISO 12215 – “Structural Requirements for Small Craft”.
  5. IIMS (International Institute of Marine Surveying) – Code of Practice for Marine Surveyors, 2022.
  6. F. Rizzo, Diagnostica dei materiali compositi in ambito navale, Tecniche Nuove, Milano, 2018.
  7. T. Compton, Marine Surveying Handbook, Routledge, 2020.
  8. M. Ventura, La perizia nautica moderna, Hoepli, 2016.

barca usata online

Barca usata online: Ispezionare una barca usata prima di acquistarla online – Cosa sapere e perché affidarsi a un perito nautico

barca usata online

Barca usata online: Ispezionare una barca usata prima di acquistarla online – Cosa sapere e perché affidarsi a un perito nautico

Immagina la scena: un pomeriggio post lavoro, stai scorrendo gli annunci di barche usate online. Scafo lucido, interni puliti, descrizione accattivante. Il prezzo sembra quello giusto, il venditore risponde in fretta e ti assicura che la barca è “in perfette condizioni”, “pronta per salpare”. È in un porto a qualche centinaio di chilometri da te, il proprietario ti manda una videochiamata per farti vedere tutto. Ti sembra di aver trovato l’occasione della vita.
Eppure, quello che si vede dietro uno schermo può essere molto diverso da ciò che si scopre dal vivo.

Negli ultimi anni ho incontrato moltissimi armatori o aspiranti tali che si sono trovati in questa situazione. L’acquisto online di una barca è una pratica sempre più diffusa, quasi inevitabile in un’epoca dove tutto si fa da remoto. Ma la barca non è un’auto: è un manufatto molto più complesso, soggetto a usura, ambiente marino molto aggressivo, infiltrazioni, correnti galvaniche, materiali compositi, riparazioni di fortuna e tanta, tantissima “creatività” da parte dei precedenti proprietari.
Ed è proprio lì che entra in gioco la figura del perito nautico.

L’illusione digitale del “buon affare”

Internet ha rivoluzionato anche il mercato nautico come si può notare dal volume di ricerche online. I siti specializzati e i gruppi social dedicati all’usato pullulano di annunci, alcuni davvero interessanti. Eppure, dietro molte di quelle foto patinate e delle descrizioni “impeccabili”, spesso si nasconde una realtà ben diversa. Una barca usata può essere un affare, certo — ma solo se si sa cosa si sta guardando.

Il problema è che il 90% degli acquirenti privati non ha gli strumenti, né l’esperienza, per capire cosa c’è dietro una lucente mano di vernice o un motore e sentine appena lavate (il vero problema nascosto).
Una foto non racconta se lo scafo è stato riparato dopo un urto, se il bulbo ha preso una botta, se la sentina nasconde infiltrazioni, o se il controstampo si è scollato. Non racconta se l’impianto elettrico è a norma, se i serbatoi sono contaminati, o se l’albero ha bisogno di una rettifica urgente.

Molte imbarcazioni vengono vendute con diciture come “tenuta maniacalmente”, “condizioni pari al nuovo”, “usata pochissimo”. Espressioni che, nella mia esperienza, raramente coincidono con la realtà tecnica dei fatti.
Non c’è malafede nella maggior parte dei casi, ma semplicemente una scarsa consapevolezza tecnica o come dico spesso, “soffrono della sindrome dell’innamoramento”: il proprietario vede una barca che naviga, quindi “va bene”. Ma ciò che a occhio nudo sembra perfetto può nascondere problemi invisibili, spesso costosi e talvolta pericolosi.

La differenza tra guardare e ispezionare

Una barca si guarda in mille modi, ma si ispeziona in uno solo: con metodo, strumenti e competenza.
Quando un cliente mi chiede di effettuare una perizia su un’imbarcazione trovata online, il mio compito non è solo quello di “trovare difetti”, ma di raccontargli la verità tecnica di quel bene: com’è costruita, com’è invecchiata e quanto vale davvero oggi.

Lo scafo

Ogni controllo parte sempre dallo scafo, il cuore strutturale della barca. Qui, una martellata ben assestata o un esame ad ultrasuoni possono fare la differenza e raccontare molto più di cento foto. Un suono interlaminare , difficile da descrivere a parole o una variazione di spessore possono indicare zone di delaminazione o riparazioni non eseguite correttamente.
Lo stesso vale per i ponti in sandwich, spesso soggetti a infiltrazioni d’acqua nei punti di fissaggio.
Questi danni non si vedono, ma esistono — e una volta scoperti, possono compromettere la sicurezza e il valore dell’imbarcazione.

I motori

Poi ci sono i motori, un altro punto critico. Molti acquirenti si fidano di sentire il motore “acceso al minimo” o di una dichiarazione del venditore tipo “revisione appena fatta”. Ma un controllo tecnico vero include la verifica a massimi giri, delle ore reali di funzionamento se è possibile verificarli attraverso la centralina, dello stato dei circuiti di raffreddamento, della presenza di corrosione galvanica e di perdite d’olio o gasolio.
Un motore apparentemente efficiente può nascondere segni di cavitazione, surriscaldamento o incrostazioni interne che diventano evidenti solo sotto carico o durante una prova in mare.

Gli impianti di bordo

L’impiantistica, poi, è un universo a parte: connessioni elettriche improvvisate, prese non stagni, pompe di sentina che lavorano male, serbatoi contaminati da vegetazione microcellulare. Tutte problematiche che emergono solo a chi sa dove e come guardare.

Il peso nascosto di una barca “bella solo fuori”

Una delle tecniche principali usate è una pulizia accurata o lucidata di recente.
Una coperta brillante, un gelcoat perfetto, un teak lucidato: sono dettagli che attirano l’occhio, ma che spesso servono a mascherare una manutenzione più estetica che sostanziale.
Ho visto barche con opere vive appena rifatte, ma con conyrostampi distaccati; scafi lucidi ma strutture compromesse da vecchi urti e toppe invece di riparazioni.

Il punto è che una barca non si giudica dalla superficie. È un manufatto con una sua complessità, fatto di materiali diversi che convivono tra loro e di una propria storia. Ogni barca porta i segni del proprio passato: un problema di fabbricazione, un refitting fatto bene, uno trascurato, un ormeggio esposto ai venti o a forti correnti galvaniche, un trasporto non curato. Tutti elementi che influiscono sulla sua integrità, ma che non emergono mai da un annuncio online.

Il valore della verifica indipendente

Analizzare un annuncio significa anche capire se il prezzo richiesto è coerente con il valore tecnico del mezzo.

Spesso, bastano pochi dettagli:

-n. proprietari

-il cantiere costruttore,

-l’anno,

-il tipo di resina usata,

-le ore motore


Quando l’imbarcazione merita un sopralluogo, la perizia vera e propria è una verifica completa e strumentale.
Non è solo una lista di controlli, ma una valutazione integrata: l’unione tra esperienza empirica, analisi tecnica e interpretazione dei dati.

I controlli non distruttivi, come ultrasuoni (UT), Visivo (VT), o termografia, permettono di indagare ciò che non si nota a primo impatto, e sono strumenti che fanno davvero la differenza tra un’osservazione e una diagnosi.
Un tecnico esperto sa leggere un’onda ultrasonora e interpretare un’anomalia discriminando indicazioni false da quelle reali.

E poi c’è la parte burocratica, quella che molti trascurano: i documenti di bordo, le certificazioni CE, i numeri HIN, le conformità motori, i referti di manutenzione. Tutto deve combaciare.
Una piccola incongruenza oggi può trasformarsi in un problema legale domani.

Comprare online non è sbagliato, ma serve metodo

L’acquisto digitale non è il problema. È la mancanza di verifica che lo rende rischioso.
Con le giuste precauzioni, comprare una barca a distanza può essere sicuro e conveniente.
Negli ultimi anni è capitato spesso di eseguire ispezioni preliminari, ossia prima che il cliente vedesse l’imbarcazione dal vivo, in modo tale da essere certi che l’investimento valga la pena prima che si depositi la caparra per poi proseguire con la seconda fase di ispezione con la barca in acqua all’accettazione del deposito della caparra.

In questo modo si possono limitare i danni e utilizzare solo i soldi dedicati alla perizia invece che tutta la caparra nel caso di indecisioni.

È frequente che clienti residenti all’estero organizzino le trattative completamente da remoto,sia per abbattere i costi di trasporto che per essere impossibilitati a causa di esigenze lavorative; questa formula permette di avere un’ispezione tecnica completa e concludere l’affare senza sorprese.

Il punto è sapere a chi affidarsi.

Un perito nautico non è un “controllore” burocratico, ma un tecnico che tutela l’acquirente, il suo investimento ed in ultima analisi, la sua sicurezza.
Durante una perizia, non mi limito a fotografare i difetti: spiego al cliente perché un certo problema è rilevante, cosa deve essere fatto per risolverlo e se compromette o meno la navigabilità.
Spesso basta un confronto tecnico onesto per far capire che “il prezzo basso” non è sempre sinonimo di affare, ma a volte il segnale di una barca che richiede interventi importanti.

La verità è nel dettaglio

Una delle frasi che ripeto più spesso ai miei clienti è: “non finisco mai di imparare , ogni barca è per lo piu un manufatto artigianale e si scoprono problemi sempre più disparati“, pertanto mai dare nulla per scontato e meglio riparare un difetto piccolo oggi che un problema grave domani.

L’unica cosa conosciuta è la fisica e lo studio probabilistico dei difetti che può aiutarti nell’interpretazione e nell’identificazione dell’origine.

Chiaramente l’esperienza gioca il suo ruolo, ma mettersi in discussione è indispensabile.

Un piccolo colpo sul bulbo, un controstampo rialzato, osmosi iniziale: dettagli che cambiano completamente la valutazione economica e, soprattutto, la sicurezza in mare.
Ed è proprio qui che entra in gioco il mestiere del perito: vedere ciò che gli altri non vedono o sottostimano.

Quando il mare non perdona

Un’imbarcazione naviga in un ambiente ostile che cerca in tutti i modi di portarti con sé.

Chi compra una barca senza ispezione, fidandosi solo di un annuncio online, non sempre lo capisce fino in fondo. E quando il problema si manifesta? In mare. Con la barca che imbarca acqua, con un motore che si ferma o una struttura che lavora in modo anomalo con il rischio di perdere solidità strutturale, ma quando succede è troppo tardi e il rischio di farsi male aumenta.

Quindi cosa aspetti? contattaci.

Contatti

Conclusione: il valore della consapevolezza su una Barca usata online

Comprare una barca usata online è un sogno, la scegli, la vedi, te ne innamori, ma come tutti i sogni va affrontato con consapevolezza.
Una perizia nautica non è un ostacolo: è la chiave per trasformare un sogno in un investimento reale e sicuro.
Il mio lavoro, da perito nautico, non è dire “sì” o “no” a un acquisto, ma fornire al cliente tutti gli elementi per decidere con cognizione di causa.
Ogni volta che un cliente mi dice “meno male che abbiamo fatto la perizia”, so di aver fatto il mio dovere.

Il mare regala emozioni straordinarie, ma non perdona l’improvvisazione.

Barca in Garanzia, cosa sapere?

Barca in garanzia , cosa sapere?

Barca in Garanzia

Barca in Garanzia: Tutto Ciò che Devi Sapere su Nuove Costruzioni, Ispezioni e Responsabilità

L’acquisto di una barca nuova rappresenta oltre al culminamento di un uno dei momenti più entusiasmanti per un appassionato del mare, ma anche l’inizio di un periodo di passione che può durare anche anni prima di vedere il proprio agognato sogno attraccato alla propria banchina.

Oltre all’aspetto emotivo, in quest’articolo affronteremo l’argomento “acquisto e garanzia” cercando di comprendere il più possibile e ragiungere una infarinatura tale da arrivare almeno ad un livello minimo di consapevolezza in quanto l’argomento è vastissimo e va trattato con le pinze, soprattutto in relazione ai diritti e ai doveri che derivano dalla garanzia.

Come la maggior parte dei manufatti che si acquistano sul territorio europeo e che presentano il marchio CE, anche le barche costruite dal 1998 presentano la certificazione europea per poter circolare nel territorio europeo e come tutti i prodotti circolanti nella comunità europea, questi prevedono una Garanzia legale di due anni, ma spesso questa copertura viene integrata da garanzie commerciali ulteriori offerte direttamente dal cantiere costruttore o dal dealer.

Tuttavia, non sempre è chiaro cosa copra effettivamente la garanzia, quali siano le responsabilità del costruttore, e come si svolgano le ispezioni in garanzia, anche perchè ogni contratto differisce l’uno dall’altro. In questo articolo approfondiamo questi aspetti, fornendo un quadro pratico e tecnico.

Cosa si intende per “barca in garanzia”

Una barca si definisce “in garanzia” quando si trova entro il periodo di copertura legale o contrattuale successivo alla consegna. In Europa, il riferimento è la Direttiva 1999/44/CE, recepita in Italia dal Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005). Questa normativa prevede una copertura di 24 mesi per i difetti di conformità, ossia per vizi che rendano il bene non idoneo all’uso previsto o difforme rispetto al contratto.

Nel settore nautico, dove i prodotti sono artigianali oltre che complessi e spesso personalizzati con optional richiesti dall’armatore, è frequente che oltre alla garanzia legale, il costruttore offra una garanzia convenzionale aggiuntiva, magari su specifiche componentistiche come motori, elettronica o scafo. Tuttavia, ogni cantiere adotta politiche diverse: alcuni estendono la garanzia a 5 anni su determinate componenti strutturali, altri richiedono ispezioni annuali per mantenerla valida.

Le fasi principali della nuova costruzione

Definizione del contratto e specifiche tecniche

Ogni processo parte da un contratto di costruzione in cui vengono definiti: modello, layout, materiali, motorizzazioni, impianti e accessori. L’accuratezza nella definizione delle specifiche è essenziale, perché la garanzia tutela da difetti rispetto a quanto dichiarato nel contratto.

Processo di costruzione e controllo in fabbrica

Durante la costruzione, alcuni armatori scelgono di farsi affiancare da un perito nautico o marine surveyor per effettuare verifiche tecniche in corso d’opera e steguire lo stato avanzamento lavori (SAL). Questa pratica è consigliabile soprattutto per imbarcazioni dall’importo notevole dove gli attori in gioco e le terze parti come ditte esterne e subappaltatrici entrano in gioco e lavorano nel cantiere, dove la supervisione riduce il rischio di errori o difformità che emergerebbero solo dopo la consegna.

Prove in mare (sea trial)

Una fase cruciale è rappresentata dalla prova in mare. Questo test è pensato per verificare il corretto funzionamento della motorizzazione, la stabilità dello scafo, la manovrabilità, e le prestazioni rispetto al progetto, oltre che la funzionalità degli impianti (elettrico, idraulico, oliodinamico) e il confort a bordo.

Spesso, se i risultati del test non sono soddisfacenti o mostrano delle incongruità, si richiedono modifiche prima della consegna formale.

Consegna e verbale di accettazione

La consegna rappresenta il momento formale in cui la proprietà passa all’armatore. Viene redatto un verbale di accettazione, che può contenere riserve da parte dell’acquirente in caso di piccoli difetti o anomalie. Da questo momento decorre il periodo di garanzia.

Ispezioni in garanzia: fondamentali per la tutela dell’armatore

Le ispezioni tecniche pre e post-consegna sono strumenti fondamentali per monitorare lo stato dell’imbarcazione nel tempo e per prevenire problematiche future.

Ispezione pre-consegna (PDI)

Detta anche Pre-Delivery Inspection, questa verifica viene effettuata da un perito nautico incaricato dall’acquirente. Serve a rilevare eventuali difetti visibili o discrepanze rispetto a quanto contrattualizzato in particolare rispetto agli optional.

Ispezione a 6 mesi

A sei mesi dall’utilizzo, la barca ha già affrontato diverse uscite in mare. Difetti di montaggio, piccoli cedimenti o errori progettuali iniziano a manifestarsi. In questa fase, solitamente esclusivamente con barca in aqcua, è importante fare un controllo completo degli impianti, delle finiture e dei sistemi di bordo, il compito del perito nautico in questo caso sarà quello di intervistare l’armatore e l’equipaggio oltre che ispezionare personalmente l’imbarcazione, cercando di individuare la maggior parte dei difetti e dare motivazioni e pareri su come il cantiere dovrà risolvere l’eventuale problematica confrontandosi con il cantiere per la fattibilità.

Ispezione a 12 mesi

Questa tipologia di ispezione viene effettuata con bara alata ossia con barca in secca in cantiere, alcuni cantieri la richiedono espressamente per mantenere attiva l’eventuale garanzia estesa. È un check più approfondito suddiviso in più fasi approfondendo su eventuali difetti strutturali componenti meccaniche ed elettroniche.

Ispezione pre-scadenza (entro i 24 mesi)

Forse la più importante in quanto è passato il tempo minimo necessario per far fuoriuscire problemi di maggiore rilevanza, per lo più strutturali. quindi, entro la scadenza del periodo di garanzia legale, è consigliabile eseguire una perizia tecnica approfondita per documentare e segnalare al costruttore difetti latenti e risolverli prima che la garanzia termini. La legge infatti permette all’acquirente di segnalare i difetti entro due mesi dalla scoperta, purché entro il termine biennale.

Difetti comuni riscontrabili sulle barche nuove

Nonostante la tecnologia e i controlli di qualità, difetti e anomalie non sono rari, specialmente quando si parla di costruzioni semi-artigianali o personalizzate. Alcuni dei problemi più frequenti includono:

  • Micro-infiltrazioni dai passascafi o oblò;
  • Malfunzionamenti degli impianti elettrici e inverter;
  • Difetti nei serbatoi di carburante o acqua;
  • Verniciature non uniformi o sblisterature;
  • Delaminazioni interlaminari in prossimità delle aree soggette a vibrazioni come eliche e bowtrhuster;
  • scollamenti anima interna sandwich in aree dove sono stati mal calcolate le aree di stress e fatica;
  • Anomalie nel sistema di raffreddamento del motore;
  • Surriscaldamento di quadri elettrici o strumentazione;
  • Imperfezioni nei rivestimenti e negli accoppiamenti tra componenti.

Molti di questi difetti non sono visibili immediatamente, ma emergono solo con l’uso ripetuto in mare e le variazioni termiche e di umidità.

Il ruolo del perito nautico nelle barche in garanzia

Il perito nautico è una figura tecnica imparziale e indipendente, svolge un ruolo centrale in tutto il ciclo di vita della garanzia ed è la figura fondamentale che se si occupa con serietà e zelo della tua imbarcazione potrebbe risolverti molti problemi e farti dormire sogni tranquilli, senza affanarti per far eseguire i lavori come tu vorresti, sopratutto durante le fasi di costruzione.

I suoi compiti includono:

  • Effettuare ispezioni tecniche periodiche;
  • Redigere relazioni fotografiche e descrittive per documentare il follow-up ed eventuali difetti;
  • Valutare la gravità dei problemi riscontrati;
  • Interagire con i cantieri e i dealer per richiedere gli interventi;
  • Fornire assistenza tecnica in caso di controversie tra armatore e costruttore.

La presenza di un perito terzo è fondamentale soprattutto quando il costruttore tende a minimizzare o a non riconoscere alcuni vizi come coperti dalla garanzia.

Consigli pratici per armatori

  • Conservare tutta la documentazione: contratto, fattura, verbale di consegna, libretti tecnici, manuale del proprietario.
  • Annotare ogni anomalia: anche piccole irregolarità devono essere registrate con data, foto e condizioni d’uso.
  • Non intervenire autonomamente: ogni modifica non autorizzata può invalidare la garanzia.
  • Richiedere sempre conferma scritta: ogni comunicazione con dealer o cantiere deve essere tracciabile.
  • Programmare controlli regolari: affidarsi a un perito nautico almeno una volta l’anno è una forma di assicurazione sul valore dell’investimento.

Conclusione

Una barca nuova, pur essendo un prodotto di pregio e di tecnologia avanzata, non è mai esente da possibili difetti. La garanzia è un diritto importante per l’armatore, ma richiede attenzione, cura documentale e, spesso, l’assistenza di professionisti. Investire in ispezioni regolari, relazioni tecniche dettagliate e consulenze specialistiche significa tutelare la propria imbarcazione e navigare con maggiore serenità. La collaborazione tra armatore, costruttore e perito nautico resta la chiave per una gestione efficace e responsabile dell’imbarcazione durante tutto il periodo di garanzia.

Ciao! e non dimenticarti di contattarmi.

5 motivi per fare un ispezione sulla tua barca

5 Segnali che la Tua Barca Ha Bisogno di un’Ispezione Subito da parte di un Perito Nautico (E Come Riconoscerli)

5 Segnali che la Tua Barca Ha Bisogno di un’Ispezione Subito da parte di un Perito Nautico (E Come Riconoscerli)

5 motivi per fare un ispezione sulla tua barca

Introduzione

Quali sono i 5 Segnali che la Tua Barca ha Bisogno di un’Ispezione Subito? e Come Riconoscerli? in questo articolo svilupperemo una lista pratica che aiuti a riconoscere i primi segnali che indichino la necessità di una perizia o di un controllo tecnico.


Possedere uno yacht o un natante, è un piacere, ma come ogni mezzo, anche la tua imbarcazione ha bisogno di attenzioni. Alcuni segnali possono sembrare innocui, ma ignorarli potrebbe significare dover affrontare problemi ben più gravi (e costosi) in futuro. Se non vuoi trasformare la tua amata imbarcazione in un problema che galleggia, presta attenzione a questi 5 segnali da non sottovalutare.


Crepe, Bolle o Delaminazioni nello Scafo

ispezione crepa nel controstampo da riparare



Lo scafo è il cuore della tua imbarcazione. Se durante le fasi di pulizia carena noti cricche, deformazioni, avvallamenti, bolle lungo la superfice di carena o durante una spagliolata noti internamente cricche o rotture insolite, potresti avere un problema serio tra le mani; concentrati sia internamente che esternamente sulle appendici di carena, come supporti assi, bulbo, timoni ecc.

Questi difetti possono indicare o una possibile via d’acqua o un’indebolimento strutturale.



Cosa fare?

ispezione controstampo con controllo ad ultrasuoni


Affidarsi a un esperto come un perito nautico per un controllo con ultrasuoni o termografia a infrarossi, ti permetterà di verificare l’entità del danno senza intervenire fisicamente e senza arrecare ulteriori danni alla struttura. Meglio un piccolo intervento oggi che una spesa enorme domani!

ispezione termografia


Contattaci



Il Motore suona “strano” (fuma o consuma più del solito)



Se il motore della tua barca emette rumori insoliti, vibra più del normale con fumosità tendenti o al bianco, al nero o al bluastro e/o consuma più carburante del normale senza motivo apparente, sono chiari segnali di allarme che possono coinvolgere il monoblocco, il che potrebbe indicare la natura di un problema meccanico, filtri ostruiti, guarnizioni della testata e gonne consumate, iniettori sporchi o addirittura danni alla trasmissione.



Cosa fare?



Non ignorare questi segnali! Un’ispezione motore con analisi degli oli del monoblocco e dell’invertitore può rivelare eventuali anomalie prima che si trasformino in una problematica onerosa facendoti allungare la vita del tuo motore.

Ma nota che in linea generale:

  • se fuma bianco, entra troppa area nella camera di combustione
  • se fuma nero consuma o troppo carburante o i filtri sono intasati
  • se fuma bianco con sfumature bluastre , stai bruciando olio.

Monitorare e manutenere frequentemente il motore rispettivamente almeno ogni 50 e 100 ore di moto con pulizia degli scambiatori e sostituzione girante, (se ne hai la possibilità applica un raccordo con valvola a sfera sul filtro per la pulizia così da lavare l’impianto regrigerante con regolarità) questi accorgimenti potrebbero allungare la vita del tuo motore.

raccordo per la pulizia del circuito refrigerante


Il Timone e la manovrabilità della barca sono cambiate nel tempo.


Se la barca non risponde ai comandi con la solita prontezza, potresti avere problemi all’elica o all’agghiaccio (sistema di governo). Le cause possono variare: l’elica si è danneggiata a causa di un impatto con un detrito galleggiante, ha cavitato o si è irrimediabilmente dezinchificata a causa della corrosione o della cavitazione, bielle di serraggio dell’agghiaccio o frenelli lenti possono compromettere la prontezza del timone.



Cosa fare?



A barca in secca, valutare il gioco della boccola del timone in senso verticale , trasversale e longitudinale, e per quanto possibile verificare l’integrità del sistema di governo, tesando i frenelli o verificando che il circuito oliodinamico non perda.

Impianto Elettrico cavi in corto o Batterie che si Scaricano Troppo Velocemente



Un impianto elettrico difettoso è uno dei problemi più comuni sulle barche, in quanto l’umidità e l’ossidazione da essa causata è un nemico difficile da sconfiggere ed è possibile che l’umidità mandi in corto i cablaggi o li isoli. Se invece le batterie si scaricano in tempi record, qualcosa non sta funzionando come dovrebbe ed andranno verificati in primis il sistema caricabatterie ed alternatore e poi sostituirte le batterie.


Cosa fare?


Un’ispezione con strumenti diagnostici avanzati e termografia può individuare surriscaldamenti, cortocircuiti o dispersioni elettriche prima che diventino un problema più serio.



Conclusione: Non Aspettare il Disastro, Fai Controllare la Tua Barca!



Se hai notato uno (o più) di questi segnali, non perdere tempo, chiamaci o scrivici anche direttamente dal sito, una perizia preventiva può salvarti da costi esorbitanti e, soprattutto, garantirti sicurezza in mare.

Un controllo professionale con tecnologie avanzate come eseguito dalla MDSsurvey.com parte del gruppo Consultco INC. può fare la differenza tra una manutenzione preventiva e una costosa emergenza.

Vuoi essere sicuro che la tua barca sia in perfetta forma? Contattaci per una perizia professionale e naviga senza pensieri!

Buon vento e… attento ai segnali!

Contattaci

corrosione barca

Marine Surveyor, The Critical Role of Safety

Marine Surveyor, The Critical Role of Safety

Marine Surveyor

How is the Marine Surveyor? What Does a Marine Surveyor Stand For?



A Marine surveyor is a highly specialized professional responsible for inspecting and assessing vessels, from commercial ships to pleasure crafts and yachts. Their expertise ensures maritime assets’ safety, seaworthiness, and compliance with industry regulations and standards. Whether working for shipowners, insurance companies, or private clients, a marine surveyor plays a crucial role in the maritime industry.

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Key Responsibilities of a Marine Surveyor



Marine surveyors conduct thorough inspections and assessments on various types of vessels. Their main tasks include:

  • Condition and Valuation Surveys: These surveys evaluate a vessel’s structural integrity, looking for corrosion status and relevant safety defects, machinery visual inspection, testing valves and main engine systems, and equipment to determine its market value and overall condition.
  • Non-Destructive Testing (NDT): Utilizing advanced techniques such as Visible testing (VT), Ultrasonic testing (UT), Hygrometric testing (HT), Magnetic particle testing (MT), Penetrant liquid testing (PT), Thermography testing (TT), Boroscope visual testing (BRT), Optical testing as 3D scan (OT), Acoustic emission testing (AE), Sound analysis testing (SAT), Leak Testing (LT), Radiographic testing (RT) and Drone ispection (DI), analysis to assess the integrity of materials without causing damage.
  • Pre-Purchase Inspections: Assisting prospective buyers by thoroughly examining the vessel’s condition before purchasing it, evaluating the structural condition through thorough knowledge and non-destructive testing instruments and procedures, furthermore, an internal inspection is carried out to know the status of internal systems as engine/s and maneuverability systems, or onboard optional systems installed.
  • Damage and Casualty Investigations: Assessing damages following collisions, groundings, or accidents, and providing expert opinions for insurance claims.
  • Regulatory Compliance Surveys: Ensuring that vessels meet national and international regulations, such as SOLAS (Safety of Life at Sea), MARPOL (Marine Pollution), and classification society rules.
  • On-Hire and Off-Hire Surveys: Conducting inspections at the beginning or end of a charter period to document the vessel’s condition.

Specialized Techniques and Methodologies


To perform their duties efficiently, marine surveyors employ various specialized techniques, including:

  • Ultrasonic Thickness Measurement: Used to determine the thickness of a ship’s hull and detect corrosion as per ISO9712.
  • Infrared Thermography: Identifying heat anomalies that could indicate structural weaknesses or electrical faults.
  • Dye Penetrant and Magnetic Particle Inspection: Detecting surface and subsurface cracks in metal components.
  • Tap testing: Monitoring stress and potential failures in ship structures.

Consultancy Services for Commercial and Pleasure Vessels

Beyond inspections, marine surveyors provide consultancy services for both commercial ships and pleasure boats. They assist in:

  • Newbuild Supervision: Overseeing the construction of new vessels to ensure compliance with design specifications and quality standards.
  • Yacht and Pleasure Craft Surveys: Advising owners on leisure vessel maintenance, insurance requirements, and safety enhancements.
  • Cargo Surveys: Inspecting the loading, stowage, and condition of cargo to prevent losses and damages.
  • Environmental and Safety Audits: Evaluating pollution risks and safety management systems aboard vessels.




Marine Surveyors and the Sale of Vessels/yachts

quanto costa una perizia nautica?



When it comes to vessel sales, a marine surveyor plays a pivotal role by:

  • Providing Pre-Sale Assessments: Offering unbiased reports that help sellers establish fair market values and assist buyers in making informed decisions.
  • Conducting Sea Trials: Verifying the vessel’s performance, engine efficiency, and maneuverability under real conditions.
  • Advising on Regulatory and Legal Compliance: Ensuring that all necessary documentation, certifications, and registrations are in place for a smooth transaction.



Conclusion

Marine surveyors are indispensable professionals in the maritime sector. Their ability to perform detailed inspections, apply specialized methodologies, and provide expert consultancy makes them vital for shipowners, insurers, and maritime stakeholders. Whether for commercial vessels or recreational boats, their work enhances safety, efficiency, and value in the marine industry.

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come fare i soldi con le barce

Come fare i Soldi con le Barche? 5 modi incredibilli

Come Fare i Soldi con le Barche? 5 modi incredibili

come fare i soldi con le barche

La nautica nel suo complesso è un comparto che fa dell’esperienza e del lusso, ossia dell’emozione, il suo main business, vendendo il sogno, quella sensazione di privacy e di status sociale che solo pochi altri settori possono equiparare.

Un mondo di questo tipo è sia un mondo di elite ma anche un mondo di opportunità proprio per sfruttare l’esigenza umana di elevare il suo status sociale.

come fare i soldi con le barce

Quindi bando alle ciance e buttiamoci a capofitto su come poter fare soldi nella nautica.

scenario 1: ho una barca

Partiamo da un primo scenario indubbiamente avvantaggiato, ho già per un motivo “X” una barca, non mi interessa come, questi sono fatti tuoi, ma parliamoci chiaramente partiamo già da una base.

in che stato si trova la barca? non penso tu possa saperlo nello specifico, quindi cosa fai? ci contatti te la periziamo e ti diciamo se hai margine oppure no!

Sta bene? ottimo! Sta male? lavoriamoci! un bel refitting se è quello che ti serve, lo offriamo qui.

ok! è passato un po’ di tempo dopo il refitting ma ora la barca è pronta, quindi ora cosa facciamo?

qui inizia il bello. ma prima scenario 2.

scenario 2: non ho una barca

Diciamo che tu sei un po’ più temerario e vuoi iniziare il tuo gioco ad un livello Avanzato, ma questo non vuol dire che sia azzardato, ma solo un po’ più complesso. Questa complessità potrebbe permetterti di valutare la tua nicchia con più precisione e investire i soldi in maniera più accurata avendo già un obbiettivo in mente.

Quanti soldi hai? e il mercato dell’usato cosa offre?

Definire il proprio budget è fondamentale per capire in maniera oculata quale mossa sia la migliore, ma non sempre il mercato ti presenta l’offerta giusta per te, molto spesso le barche sul mercato non sono messe in condizioni eccellenti, sia per un discorso che il proprietario della propria barca né è innamorato e sia perché il proprietario sottovaluti alcune indicazioni che affliggono la barca, pertanto la perizia di una barca che si vorrà acquistare è fondamentale anche per capire se con le operazioni di refitting si rimane all’interno del budget prefissato.

Quindi come ci facciamo i soldi?

Ok mettiamo che l’hai acquistata e refittata a modino, ora cosa ne facciamo? vacanza?

Forse per provarla, si, ma poi non mi sembra il caso, anche perché altrimenti di cosa parliamo qui.

Quindi, esaminiamo quali potrebbero essere le possibilità ora che abbiamo la barca:

  • nel caso in cui abbiamo una barca a vela, per ragioni di contenimento costi, la si potrebbe proporre ad una scuola nautica che la sfrutterebbe per le lezioni di vela, ma probabilmente non pagherebbe nel breve l’investimento anche se ammortizzeresti i costi di manutenzione ed avere un indennizzo di utilizzo.
  • B&B con uscite barca in giornata con il proprio equipaggio, e servizio di ristorazione a bordo, soprattutto per il periodo invernale, dove è più raro che si esca in mare, dove nel creare l’atmosfera romantica potrebbe essere un ottima idea di business da poter sfruttare.
  • Uscite di uno o più giorni in mare come gli amici di seayou sailing per dei tour imperdibili con paesaggi mozzafiato o traversate per avventure in mare dedicate ai più temerari.
  • Noleggio esclusivo senza equipaggio, dove si affida completamente la propria imbarcazione al noleggiante.
  • Compra, refitta, usa e vendi, questa soluzione è più attinente all’imprenditore puro che piace rischiare nell’investimento dai grossi margini, chiaramente questa tipologia di business è più rischiosa delle precedenti poichè prevede l’acquisto di barche molto al di sotto della media di mercato il che risulta molto spesso indice di lavori importanti da dover portare avanti ma che potrebbe sia darti guadagni maggiori nell’immediato che proiettarti su lavori infiniti dove i margini risultano inferiori a quelli attesi, proprio per questo si consiglia vivamente la creazione di un team apposito per il progetto di refitting con a capo della direzione lavori noi, che ti garantiamo professionalità e serietà aiutandoti nelle scelte dei cantieri, professionalità e della scaletta lavori.

La scelta del tuo business è solo tua! Noi siamo qui! Pronti ad aiutarti.

differenza tra natante ed imbarcazione

Che differenza c’è tra imbarcazione e natante? incredibile

differenza tra natante ed imbarcazione

Che differenza c’è tra imbarcazione e natante?

Durante i primi approcci alla nautica salta agli occhi che non tutte le barche sono uguali, queste possono cambiare in tipologia ed in dimensioni, mentre la tipologia è facilmente intuibile, ossia non c’è scampo, la differenza tra una barca a vela ed una a motore è tangibile ed innegabile , quello che è meno chiaro è la differenza in termini di dimensioni, poiché esistono dei veri e propri blocchi dimensionali tra nave, imbarcazione e natante che potrebbero inizialmente confondere.


Definizione e distinzioni principali tra nave, imbarcazione e natante.

Partiamo dal presupposto che la differenza principale è quella dimensionale, se per le navi la differenza risulta più netta, in quanto si parla di barche molto gradi, oltre i 24 m che oltre alla dimensione differiscono anche per la loro stazza lorda ossia maggiori o minori delle 500 tonnellate, tra le imbarcazioni ed i natanti la differenza risulta meno marcata poiché il salto di categoria è esclusivamente a 10m di lunghezza ed in linea generale si possono definire come segue:

  • i Natanti sono unità con una lunghezza pari o inferiore a 10 metri, comprese le moto d’acqua e le unità a remi queste però risultano natanti indipendentemente dalla loro lunghezza.
  • le Imbarcazioni sono unità con una lunghezza a partire da 10,01metri e fino a 24 metri.

Questa è l’unica differenza tra natante ed imbarcazione?

In realtà no! Un ulteriore differenza tra imbarcazione e natante sta nella obbligatorietà o meno di doversi immatricolare, in quanto l’immatricolazione non è obbligatoria per le imbarcazioni fino a 10 metri ossia i natanti.

cosa posso fare con un natante?

Il natante può essere pilotato anche senza patente nautica con a bordo un motore con potenza inferiore ai 30kW / 40.8CV senza allontanarti oltre le 6 miglia dalla costa, mentre se in possesso della patente nautica entro le 12 miglia almeno che sia un’unità CE altrimenti 6 miglia dalla costa.

cosa comporta l’immatricolazione?

A differenza dei natanti che possono scegliere di immatricolarsi, per le imbarcazioni questo è obbligatorio, il che implica l’iscrizione al Registro delle Imbarcazioni da Diporto (R.I.D.) attualmente convertito nello Sted ossia lo sportello telematico del diportista.

Nel momento in cui il natante viene immatricolato, questo viene equiparato ad una imbarcazione da diporto.

Cosa attesta la proprietà di un natante o un imbarcazione?

Mentre per un natante l’unica identificazione di proprietà è data dall’atto di vendita o dal certificato motore, nelle imbarcazioni registrate i documenti sono:

  • La licenza di navigazione,
  • Il certificato di sicurezza,
  • Il certificato di potenza motore/i
  • il certificato di costruzione
  • La Patente nautica,
  • L’Assicurazione, non obbligatoria per i natanti ma caldamente consigliata.

per poter assicurare un imbarcazione alla responsabilità civile non è necessaria una Perizia Nautica , mentre risulta esserlo nel caso di polizza corpi, servizio offerto dalla MDSsurvey.

come si iscrive un imbarcazione?

La procedura per iscrivere una unità da diporto che sia essa un natante o un imbarcazione, è stata telematizzata e notevolmente migliorata con l’introduzione del SISTE (Sistema telematico centrale della nautica da diporto), che attraverso l’utilizzo dello sportello STED (Sportello Telematico del Diportista), permette di comunica telematicamente con tutti gli attori interessati , ossia:

  • Capitanerie di Porto,
  • Uffici Circondariali Marittimi,
  • uffici della Motorizzazione Civile
  • le agenzie nautiche che hanno il collegamento telematico col ministero dei trasporti.

posso fare il noleggio con un natante?

No, almeno che non sia immatricolata, se si intende utilizzare in Italia una imbarcazione battente bandiera straniera sarà necessaria una visita di sicurezza ai fini dell’idoneità al noleggio al fine di ottenere dall’autorità marittima italiana il Certificato di Idoneità al Noleggio.

Perizia Nautica Assicurativa

Visita di Sicurezza

Visita di Sicurezza, cosa sapere su come preparare la propria barca

Indice:

  • Introduzione a visita e conformità;
  • Cos’è la visita di sicurezza;
  • Come si svolge una visita di sicurezza;
  • come preparare la propria barca alla visita di sicurezza.
  • quali lavori compromettono la conformità

Introduzione a visita di sicurezza e conformità CE

visita di sicurezza barca in secca

La visita di sicurezza è un passaggio fondamentale per confermare la continuità dei requisiti minimi di conformità della cerificazione CE per prodotti circolanti all’interno della comunità europea .

In questo articolo andremo a trattare l’argomento della visita di sicurezza e su come preparare la barca al meglio per permettere all’ispettore di poter svolgere la stessa senza incorrere in inconvenienti che potrebbero compromettere la conformità dell’imbarcazione.

cos’è la conformita CE ?

La conformità CE è la garanzia che un dato prodotto acquistato sia stato costruito rispettando delle procedure ben precise, in termini di caratteristiche tecniche, qualitative e procedurali che permettono ad un prodotto di essere sicuro per l’acquirente finale.

Questi riferimenti vengono redatti da organismi europei ed internazionali come la ISO o la UNI, in grado di creare degli standard di riferimento per lo più di identificazione dei materiali e procedurali, così da poter garantire la qualità di un prodotto finito.

Va da sè che alla presenza di una variazione rilevante, che quindi differisce in termini di caratteristiche dal prodotto finito originario, questo perderà le caratteristiche di conformità, in quanto trattasi a tutti gli effetti di un prodotto differente.

Anche un imbarcazione entro i 24m per poter essere messa in commercio, necessita di rispettare degli standard qualitativi.

Di seguito un esempio di quali riferimenti ISO/UNI EN sono necessari per costruire una barca.

Iso costruzione barca

Cos’è la visita di sicurezza?

visita di sicurezza

Come descritto nel paragrafo precedente, un prodotto per essere conforme deve rispettare determinati standard produttivi; considerando che la barca è concepita come un bene durevole nel tempo, e operando in un ambiente ostile sia per le condizioni meteomarine che per la deperibilità chimica e fisica dei materiali, bisogna assicurarsi che questo bene conservi le medesime caratteristiche nel tempo. Come lo si certifica? attraverso la visita di sicurezza.

Questa viene effettuata attraverso organismi certificati come ENAVE (ente notificato n.2406) che certificano gli standard o il mantenimento degli stessi al momento dell’ispezione di cui la MDSsurvey si avvale per questi ed altri servizi, attraverso il perito Marco De Simone, tecnico operativo certificato n.108.

Come si svolge una visita di sicurezza?

La visita di sicurezza si svolge in prima battuta attraverso la verifica documentale, con la visione del manuale del proprietario, del libretto di navigazione e della conformità motore se disponibili, per poi organizzare la visita a secco con l’ispettore, previa comunicazione almeno 48h prima alla capitanerie di riferimento con in copia l’ente notificato, descrivendo i dati dell’imbarcazione, data e luogo dell’ispezione.

Ogni visita differisce in base al fine per cui andrà eseguita, che sia essa per noleggio, immatricolazione o rinnovo certificato.

La visita si svolgerà prevalentemente in secca, con l’imbarcazione facilmente ispezionabile supportata da un invaso o da supporti in chiglia e sugli spigoli, in alcuni casi è richiesto anche il varo e la prova in mare.

Durante l’ispezione il perito nautico eseguirà una verifica dell’opera morta per identificare eventuali difformità o anomalie come:

  • osmosi,
  • cricche,
  • avvallamenti,
  • movimenti nel timone, eliche e supporti,
  • giunzione del bulbo (barche a vela)
  • area a prua, a poppa e sul fondo della deriva (barche a vela)

Internamente si verificheranno le condizioni delle seguenti aree:

  • prese a mare, con valvole passascafo e gomiti in ordine senza presenza di ossido con la maniglia che si muova facilmente da aperta e chiusa.
  • sentine pulite e prive di acqua
  • controstampo o longitudinali e madieri correttamente incollati.
  • perni del bulbo in buono stato
  • verificare la presenza della doppia fascetta in metallo in corrispondenza del portagomma
  • pompa acqua di mare e scambiatore in buono stato
  • controllo targhetta di identificazione del motore/dei motori
  • presenza di un orifizio estintore se previsto.
  • funzionamento delle valvole di chiusura di emergenza combustibile.
  • impianto di sentina verificando il funzionamento
  • Impianto elettrico verificando le batterie , gli stacca batterie, fusibili e salvavita per la 220V
  • funzionalità delle luci di navigazione
  • In caso di batterie al litio avvisare preventivamente per verificare la presenza di un risk assessment e di un BMS a bordo e se va fatta una CPA (aggiornamento post costruzione)
  • Sistema antincendio
  • Impianto del gas per la cucina
  • albero, sartie comprese lande e terminali, crocette e boma, dadi e prigionieri della pinna di deriva;(barche a vela)

Come preparare la barca alla visita di sicurezza?

losca con trafilazioni

La barca deve presentarsi pronta per l’ispezione, pulita e spagliolata e con le casse dell’acqua, gasolio, grigie e nere facilmente accessibili, senza presenza di divanetti e attrezzature che impediscono di visionare i gavoni e le sentine sotto i letti, in modo che non si rompano oggetti di vs proprietà durante l’ispezione.

Inoltre per evitare di incorrere in rallentamenti durante il rilascio della certificazione di sicurezza, è buona prassi verificare la barca ed effettuare operazioni manutentive preventive per permettere all’imbarcazione di poter mantenere i criteri minimi di conformità richiesti come:

  • verificare la scadenza dei tubi del gas ;
  • verificare le condizioni della bombola, che sia ben fissata e che il vano in cui è collocato abbia un tubo di scarico fumi esterno del gas;
  • verificare che la zattera sia facilmente estraibile;
  • verificare che le sentine siano prive di sale o acqua salata;
  • verificare che le batterie siano ben fissate e collocate in un vano contenitore adatto al contenimento dell’liquido elettrolita versato, nonchè della presenza di un tubo di sfiato di eventuali fumi
  • verificare che le prese a mare metalliche siano tutte sostituite o siano in buone condizioni facilmente accessibili e chiudibili;
  • verificare che l’indicazione di carica degli estintori sia sul verde e/o che non siano scaduti.

Conclusioni

Chiaramente molte delle cose che potrebbero uscire durante l’ispezione andranno ripristinate prima del rilascio del certificato di sicurezza che certifica esclusivamente la conformitàd del prodotto e che questo garantisca la sicurezza per il cliente, pertanto per quanto questa pratica possa sembrare fastidiosa serve esclusivamente per garantire la sicurezza di tutti durante la navigazione.

barca a vela in acqua

Barca a Vela – 7 cose da vedere su una barca a vela prima della proposta

barca a vela in banchina

Barca a Vela – 7 cose da vedere su una barca a vela prima della proposta

Durante le prime fasi di ricerca di un imbarcazione a vela i primi parametri che si dovranno esaminare saranno:

  • Il budget,
  • La tipologia di imbarcazione che si vuole acquistare in termini di materiale costruttivo: acciaio, alluminio o compositi;
  • La tipologia d’ uso che se ne voglia fare: crociera, turismo giornaliero o regata;
  • Il numero di posti letto, la tiplogia del pozzetto, le attrezzature installate, la tipologia di chiglia;
  • Tipologia di trasmissione: ad asse o saildrive;

Scelta l’imbarcazione da voler visionare, bisogna capire in che stato d’uso si tova e che offerta poter fare in base alla richiesta del venditore.

Chiaramente vedere i prezzi di mercato di quella specifica imbarcazione o tipologia potrebbe essere un primo parametro da valutare, e la scelta di una imbarcazione troppo al di fuori della media potrebbe essere sia una occasione da non perdere che un segnale d’allarme da dover considerare.

Per avere una visione completa della barca e venire a conoscenza di tutti i difetti o almeno di tutti i difetti non occulti, questa andrà periziata da un perito specializzato, preferibilmente iscritto all’albo o facente parte di un registro internazionale di periti quali la IIMS con alti standard qualitativi, in modo da avere garanzie di professionalità.

Ma visto che non sempre la barca può essere periziata prima della proposta, se si ha la possibilità, si consiglia di vedere la barca di persona anche solo per vedere se questa rispecchia le proprie aspettative.

Di fatto capita molto frequentemente che le foto panoramiche creino una percezione differente dalla realtà o che le condizioni effettive siano diverse dalle fotografie, portandovi a cambiare idea sull’acquisto, proprio per questo prima di fare l’offerta è strettamente consigliato vederla dal vivo.

Oltre alla propria percezione, capire dove guardare su una barca a vela è fondamentale proprio per valutare se quella che si stia vedendo è una barca solida che richiede manutenzione ordinaria o una barca che necessita di maggiori attenzioni, e con questo articolo andremo a vedere le principali indicazioni che potrebbero farci capire se la barca in questione è o non è un affare.

Il Caso con barca a vela in cantiere.

x-yacht in cantiere

Nel caso in cui la barca a vela da visionare si trova in cantiere questa è una ottima occasione per vedere lo scafo al di sotto della linea di galleggiamento ed osservare cose che non si potrebbero vedere con la barca in acqua.

Considerando che stiamo parlando di una barca a vela e la maggior parte dei pesi a bordo saranno distribuiti tra bulbo e motore, le nostre attenzioni si concentreranno principalmente in queste aree dello scafo, dove sono presenti anche le strutture di bordio quali controstampo e longitudinali fazzolettati.

Quindi cosa andremo ad osservare esternamente su una barca a vela fuori dall’acqua?

barca a vela in cantiere

Alcuni passi utili durante la visione di una barca a vela in cantiere possono essere i seguenti:

  • Posizionandosi controluce, al disotto della carena, si osserverà se si notano delle bollicine sullo scafo, questo permettrà di individuare se lo scafo è affetto da blister osmotici.
  • Cercare delle aree non omogenee allo scafo, sia in termini di colorazioni che deformazioni, il che potrebbe portare a pensare che lo scafo ha subito delle riparazioni.
  • Osservare il fondo del bulbo per vedere se ci sono indicazioni di urto o sfregamento.
  • Osservare la giunzione scafo-bulbo e verificare se sono visibili cricche in corrispondenza delle zone di pressione, distaccamenti o indicazioni di ruggine.
  • Osservare il timone e vedere se ci sono macro difetti qualli bolle e cicche sia sul timone che in prossimità dell’asse.

Internamente alla barca a vela

  • Chiedendo di poter accedere sotto coperta, si visionerà la losca del timone, dove si osserverà se alla base c’è la presenza di cricche o di acqua salata che può provenire dalla boccola del timone consumata.
  • nel vano motore andremo ad osservare le condizioni del supporto motore per verificare se ci siano cricche, difetti, differenze di colore sospetti e acqua salata in sentina, non dimenticarti di chiedere le ore motore e i tagliandi effettuati, potrebbero essere un ottimo indice per capire se e quanto i motori sono stati sfruttati.
  • Visionare le condizioni dei motori, verificando la presenza di sale e olio, questo ti permetterà di capire se andranno fatti degli interventi o serviranno esami più approfonditi.
pompa acqua di mare da manutenere
  • Spagliolando la sentina centrale andremo ad osservare le strutture dello scafo che possono essere laminate a guscio sullo scafo o controstampate ed incollate, verificando che non ci siano distaccamenti o differenze di colorazione che possono indicare delle riparazioni da verificare con gli ultrasuoni.
  • Visionare i perni del bulbo se mostrano ruggine sia sul perno che al di sotto della piastra di fissaggio che potrebbe suggerire un ipotetica corrosione interstiziale come riportata sotto.
  • Visionare se possibile gli ancoraggi delle lande che in base alla tipologia di ancoraggio (in coperta sulla paratia, sul controstampo) possono presentare diverse tipologie di difetto, verificando se ci sia presenza di ossido attorno ai perni o cricche attorno alla struttura.
landa della sartia

Logicamente, non potendo in questa fase verificare il funzionamento dei motori e dei sistemi di bordo la barca dovrebbe essere vista anche in acqua.

Caso con barca a vela in acqua.

Questo è il caso più comune in particolarmodo nei periodi più caldi, dove la barca a vela è in banchina pronta per essere provata e per farvi innamorare di lei.

Questo è ottimo per chi vende ma non per chi compra poichè molte cose descritte nel paragrafo precedente non possono essere visionate.

Quindi cosa controllare con la barca a vela in acqua?

Parlando di una barca a vela, particolare attenzione andrà mostrata nei confronti della sentina centrale, verificando come segue:

  • Osserva se c’è presenza di acqua salata in sentina, verificando le cricche lungo il controstampo o lungo i longherori laminati a guscio e verifica se il fondo della sentina ha un colore omogeneo, se necessario prova a pulire la sentina per vedere se sotto i depositi si vede un anomalia.
riparazione sul fondo della sentina
distaccamento della fazzolettatura
  • Verifica le condizioni del motore e della trasmissione e nota se c’è presenza di sale diffuso e olio, potrebbero identificare la necessità di interventi più approfonditi, va notato che secondo le informazioni dei produttori nel caso sia montato un saildrive, la sua membrana andrebbe sostituita ogni 7 anni, quindi nel caso di imbarcazioni che hanno superato la soglia consigliata, assicurarsi di richiedere una fattura dell’intervento effettuato.
  • Verificare le condizioni dei perni di fissaggio della deriva verificando se mostrano indicazioni di ruggine.
  • Prova i sistemi di bordo, Aria condizionata, toilette, etc. , verificando che funzionino correttamente.
  • Fate un uscita in barca documentandovi prima su quanti giri/min dovrebbe fare il motore di progetto, il non raggiungimento potrebbe significare che le eliche sono sporche ma anche che il motore potrebbe far fatica.
  • Durante l’uscita in mare verificare le condizioni delle sartie in particolar modo osservandone i terminali, va detto che l’età media per la sostituzione di una sartia tradizionale è 12 anni mentre della sartia a tondino 8anni.
  • Provate la barca e aprite le vele verificando che non spancino eccessivamente o risultino deformate

Conclusione

Questa non vuole essere la guida definitiva su come comportarsi durante la prima vistita, in quanto non perforza si possono creare le condizioni per cui il proprietario ti permette di poter visionare con tranquillità una barca. Inoltre, ogni barca è differente anche tra due modelli dello stesso cantiere, in quanto, essendo le barche prodotti per lo più artigianali, i cantieri affrontano in maniera differente problematiche che posso nascere con l’esperienza, per rispondere ad una problematica di sicurezza o per via delle richieste dell’acquirente, che farà differire una barca dalla sua versione successiva.

Ad ogni modo, questi possono essere degli spunti da utilizzare per aiutarvi nella scelta della vostra nuova o prima barca, ma l’ausilio di un perito nautico come la MDS Survey risulta essere fondamentale per poter trovare difetti che in questa fase e senza strumentazione non sarebbe possibile identificare.

perizie nautiche

Articolo scritto da Marco De Simone, Affiliato IIMS, GradIIMS, e tecnico NDT UT & PT

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barca a motore blue game 47

Barca a Motore – 5 cose da vedere su una barca a motore prima di fare la proposta di acquisto.

Barca a Motore – 5 cose da vedere su una barca a motore prima di fare la proposta di acquisto.

barca a motore blue game 47

Durante le prime fasi di ricerca di un imbarcazione a motore i primi parametri che si dovranno esaminare saranno:

  • il budget,
  • la tipologia di imbarcazione che si vuole acquistare, se dislocante, planante o semi-planante;
  • che tipologia di uso se ne voglia fare: crociera, turismo giornaliero o pesca sportiva;
  • tipologia di motore installato: entrobordo, fuoribordo o entro-fuoribordo;

Scelta l’imbarcazione da voler visionare bisogna capire in che stato d’uso si tova e che offerta poter fare in base alla richiesta del venditore.

Chiaramente vedere i prezzi di mercato di quella specifica imbarcazione o tipologia potrebbe essere un primo parametro da valutare, e la scelta di una imbarcazione troppo al di fuori della media potrebbe essere sia una occasione da non perdere che un segnale d’allarme da dover considerare.

Per avere una visione completa della barca e venire a conoscenza di tutti i difetti o almeno di tutti i difetti non occulti, questa andrà periziata da un perito specializzato, preferibilmente iscritto all’albo o facente parte di un registro internazionale di periti quali la IIMS con alti standard qualitativi, in modo da avere garanzie di professionalità.

Ma visto che non sempre la barca può essere periziata prima della proposta, se si ha la possibilità, si consiglia di vedere la barca di persona anche solo per vedere se la barca rispecchia le proprie aspettative.

Di fatto capita molto frequentemente che le foto panoramiche creino una percezione differente dalla realtà o che le condizioni effettive siano diverse dalle fotografie, portandovi a cambiare idea sull’acquisto, proprio per questo prima di fare l’offerta è strettamente consigliato vederla dal vivo.

Oltre alla propria percezione, capire dove guardare su una barca a motore è fondamentale proprio per valutare se quella che si stia vedendo è una barca solida che richiede manutenzione ordinaria o una barca che necessita di maggiori attenzioni, e con questo articolo andremo a vedere le principali 5 indicazioni che potrebbero farci capire se la barca in questione è o non è un affare.

Il Caso con barca a motore in cantiere.

barca a motore in cantiere

Nel caso in cui la nostra barca da vedere si trova in cantiere questa è una ottima occasione per vedere lo scafo al di sotto della linea di galleggiamento ed osservare cose che non si potrebbero vedere con la barca in acqua.

Considerando che stiamo parlando di una barca a motore e la maggior parte dei pesi a bordo e le strutture rinforzate si trovano a poppa, va da sè che dovremmo prestare particolare attenzione da mezza-barca allo specchio di poppa.

Quindi cosa andremo ad osservare su una barca fuori dall’acqua?

  • Posizionandoci contro luce, al disotto della carena, osserveremo se si notano delle bollicine sullo scafo, questo ci permettrà di individuare se il nostro scafo è affetto da blister osmotici.
  • Cercare delle aree non omogenee allo scafo in termini di colorazioni, il che potrebbe portarci a pensare che lo scafo ha subito delle riparazioni.
  • Osservare se attorno alle appendici di carena come: astucci, supporti asse, timoni, IPS e piedi poppieri ci siano delle anomalie come delle cricche.

Internamente

  • Chiedendo di poter accedere alla sala macchine andremo ad osservare le condizioni delle fazzolettature in vetroresina dei longitudinali e dei madieri in prossimità dei motori per verificare se ci siano cricche, difetti, differenze di colore sospette e acqua salata in sentina, non dimenticarti di chiedere le ore motore e i tagliandi effettuati, potrebbero essere un ottimo indice per capire se e quanto i motori sono stati sfruttati.
  • Visionare le condizioni dei motori e verificando la presenza di sale e olio, questo ti permetterà di capire se andranno fatti degli interventi o serviranno esami più approfonditi.

Logicamente, non potendo in questa fase verificare il funzionamento dei motori e dei sistemi di bordo la barca dovrebbe essere vista anche in acqua.

Caso con barca a motore in acqua.

Questo è il caso più comune in particolarmodo nei periodi più caldi dove la barca è in banchina pronta per essere provata e per farvi innamorare di lei.

Questo è ottimo per chi vende ma non per chi compra poichè molte cose descritte nel paragrafo precedente non possono essere visionate.

Quindi cosa controllare con la barca in acqua?

Parlando di una barca a motore, particolare attenzione andrà mostrata nei confronti della sala macchine, verificando come segue:

  • Osserva se c’è presenza di acqua in sentina, cricche lungo i longheroni sotto i motori e verifica se il fondo della sentina ha un colore omogeneo, se necessario prova a pulire la sentina per vedere se sotto i depositi si vede un anomalia.
  • Verifica le condizioni del motore e nota se c’è presenza di sale diffuso e olio, potrebbero identificare la necessità di interventi più approfonditi.
  • Se presente prova il generatore e mettilo sotto sforzo, facendo accendere l’aria condizionata e altre cose elettriche in contemporanea, il fatto che funzioni non vuol dire che sia in buone condizioni e potrebbe essere in qualsiasi caso necessario manutenerlo.
  • Prova i sistemi di bordo, Aria condizionata, toilette, etc. , verificando che funzionino, se presente come erificando.
  • Fate un uscita in barca documentandoti prima su quanti giri/min dovrebbe fare il motore di progetto, il non raggiungimento potrebbe significare che le eliche sono sporche ma anche che il motore potrebbe far fatica.

Conclusione

Questa non vuole essere la guida definitiva su come comportarsi durante la prima vistita, in quanto non perforza si possono creare le condizioni per cui il proprietario ti permette di poter visionare con tranquillità una barca. Inoltre, ogni barca è differente anche tra due modelli dello stesso cantiere, in quanto, essendo le barche prodotti per lo più artigianali, i cantieri affrontano in maniera differente problematiche che posso nascere con l’esperienza, per rispondere ad una problematica di sicurezza o per via delle richieste del primo acquirente, che farà differire una barca dalla sua versione successiva.

Ad ogni modo, questi possono essere degli spunti da utilizzare per aiutarvi nella scelta della vostra nuova o prima barca, ma l’ausilio di un perito nautico come la MDS Survey risulta essere fondamentale per poter trovare difetti che in questa fase e senza strumentazione non sarebbe possibile identificare.

Articolo scritto da Marco De Simone, Affiliato IIMS, GradIIMS, e tecnico NDT UT & PT

Il Perito Nautico – 5 consigli su come scegliere il perito nautico?

Il Perito Nautico – 5 consigli su come scegliere il perito nautico? Cosa fa? e come si diventa Perito Nautico?

(imbarcazione in fase di perizia)

Durante le prime fasi di approccio al mondo della nautica, sopratutto se si è sull’onda dell’entusiasmo post patente e si è in cerca di un’imbarcazione tutta per sè, per potersi cimentare nel fantastico mondo del mare ed affrontare le proprie avventure, è inevitabile che si entri a contatto con alcune figure professionali del settore, tra cui:

  • Broker;
  • Operatori dei cantieri;
  • Attrezzisti;
  • Meccanici;
  • Ed in seconda battuta i periti.

In questo articolo andremo ad approfondire la figura del Perito Nautico analizzando nel dettaglio come di seguito:

  • Chi è il perito nautico;
  • Qual’è la sua formazione professionale;
  • I motivi per cui affidarsi ad un perito Nautico;
  • Cosa si controlla durante la perizia nautica;

Chi è il perito nautico?

perito nautico Marco De Simone durante la perizia

La figura del Perito Nautico è una figura professionale che lavora nell’ambito navale, nella nautica da diporto e può allargarsi in base alle sue competenze professionali anche in altri settori, come quello industriale, diventando una figura trasversale, e si occupa di valutare le condizioni del manufatto che si sta ispezionando mostrandone le criticità.

Qual’è la sua formazione professionale? come diventare perito Nautico

lo studio per diventare surveyor

La figura del perito nautico è una figura molto antica che si è evoluta insieme al mondo della nautica stessa.

Inizialmente la professione venne intrapresa dai mastri d’ascia, poichè erano gli unici ad avere le competenze, acquisite durante la costruzione e la manutenzione delle navi, da poter interpretare le condizioni distinguibili esclusivamente visivamente del fasciame e delle strutture.

Il settore è rimasto pressocchè invariato fino ai primi dell’800 dove si iniziarono a sperimentare le prime imbarcazioni interamente in acciaio su larga scala aprendo questo mondo a figure come architetti e progettisti e solo successivamente con la venuta di nuove tecniche costruttive, quali la vetroresina sandwich etc., sono nate nuove figure tecniche specializzate nel settore che hanno preso la denominazione generale di Perito Nautico (in inglese denominato Marine Surveyor).

Il Perito Navale negli anni, come si citava in precedenza, si era evoluto insieme al settore, cambiando e passando da un mero controllo strutturale ad anche un controllo normativo e di sicurezza per la navigazione e per l’ambiente, generando di conseguenza ulteriori subcategorie in base alla specializzazione.

di seguito alcuni principali esempi della figura del Perito Navale:

  • Construzione navale,
  • Condizioni nave,
  • Investigazione sinistro marittimo;
  • Trasporti eccezionali in dimensioni e peso,
  • Garanzia,
  • Riempimento container,
  • Carico e Scarico Nave,
  • perizia di bandiera,
  • Internal audit.

anche la nautica essendo una sub categoria ha le proprie figure professionali.

Di seguito le principali figure del Perito Nautico:

  • Costruzione e manutenzione,
  • Meccanica,
  • Yacht,
  • CE,
  • Pre-acquisto,
  • Pre-consegna,
  • Investigazione sinistro marittimo,
  • Tecnico controlli non distruttivi, (questa figura è polisettoriale e solitamente accorpata alla perizia pre-purchase e di costruzione).

Considerando che l’articolo affronta la figura del perito nautico in maniera generica non andremo ad analizzare le varie figure del perito navale e nautico nello specifico, in quanto servirebbero degli articoli appositi per ogni singola specializzazione.

Quindi tornando al quesito, ossia qual’è la formazione professionale del perito nautico, va da sè che ad oggi una preparazione scolastica adeguata, quale può essere una laurea di settore o master sia la base per poter intraprendere questa tipologia di lavoro, il che non ti categorizza come perito ma ti da la base ed il metodo per poter comprendere al meglio i fenomeni che si andranno a presentare durante la pratica, che solo dopo numerose perizie può permetterti di avere un quadro abbastanza completo in termini di casistiche analizzate.

Va comunque detto che chi aveva intrapreso questo lavoro prima degli anni 2000 molto spesso partiva dalla base di una grossa esperienza di navigazione, per poi approfondire tecnicamente gli aspetti e crearsi una propria specializzazione nel settore.

Perchè affidarmi ad un perito nautico?

Nella vita, per quanto una persona possa essere intelligente ed avere competenze, non è di certo obbligatorio conoscere tutto di ogni cosa, pertanto affidarsi ad un esperto che conosce il settore e le tecniche da utilizzare, nonchè in possesso della strumentazione e del metodo, potrebbe essere un valido aiuto durante le prime fasi di acquisto della vostra imbarcazione ed aiutarvi a valutare al meglio e ad organizzare nel migliore dei modi la preparazione alla perizia.

Per farla semplice “Il Perito può essere visto come quel vostro amico meccanico che chiamate quando avete bisogno di vedere se la macchina che state acquistando ha qualche problematica che non avete notato” e consentirvi di fare un acquisto più consapevole.

I principali motivi per cui affidarvi ad un perito sono:

  • La conoscenza del setture, la tecnica, la strumentazione ed il metodo.
  • L’imparzialità e l’etica, il perito non deve avere alcun legame ed interesse nella vendita, e deve dare un giudizio oggettivo su cosa si andrà ad ispezionare, non preoccupandosi di creare un danno qualora si compromettesse la vendita.
  • La tutela da un acquisto che potrebbe andare oltre il budget preventivato, e di conseguenza un acquisto consapevole. Va notato che i difetti occulti non sempre riescono ad essere identificati.
  • L’identificazione di difetti strutturali da parte del perito potrebbe non farti perdere la caparra e ritirarti dall’acquisto senza conseguenze. (Leggi bene il contratto che firmi).
  • L’identificazione durante la perizia di una problematica in fase iniziale potrebbe farti risparmiare tempo e soldi per un intervento maggiore e potenzialmente pericoloso in un secondo momento.

Cosa si controlla durante una perizia nautica?

perito nautico intento a cercare bolle di osmosi

Il Perito Nautico durante la perizia pre-acquisto controlla:

  • Condizioni generali dello scafo e se questo mostra distorsioni, bolle osmotiche o indicazioni sospette.
  • Appendici di carena, quali timoni, eliche, bulbo, etc.
  • Strutture interne, perni e prese a mare.
  • Sistemi di bordo.
  • Documentazione

Come scegliere il Perito Nautico?

La scelta del perito è una cosa personale, in quanto, un professionista più di un altro potrebbe non trasmetterti le guste sensazioni, questo non significa che se un perito non ti trasmette fiducia non sia un buon perito, ma essendo una persona a cui darai la tua fiducia, sicuramente questo sarà un parametro da considerare.

Un buon consiglio potrebbe essere quello di sentirsi con più professionisti e valutare quale sia il migliore in termini economici e di sensazioni, in quanto non è detto che se un perito sia del luogo sia migliore rispetto ad un’altro professionista che viene da un altra zona e controllare se il professionista è affiliato ad una o più organizzazioni internazionali di Marine surveying come la IIMS e la YDSA, il che possono rappresentare garazia di standard elevati.

Un ulteriore parametro da considerare è se il perito si avvale si strumenti per i controlli non distruttivi quali: igrometri e ultrasuoni.

Se vuoi conoscere le varie fasi della perizia nel dettaglio ho scritto un articolo in merito qui.

Conclusioni

Avvalersi di un perito nautico specializato quale la MDS Survey permette di avere un idea più completa dell’imbarcazione che si sta acquistando e dell’investimento che si sta per affrontare bloccando sul nascere ” la Sindrome dell’Innamoramento” che non permette di considerare alcune indicazioni e segnali che la barca vuole comunicare con la giusta considerazione, rischiando di, o non vederle, o sottostimarle e l’ausilio di un perito potrebbe aiutarti a fare un acquisto più consapevole.

uomo innamorato della sua barca
uomo innamorato della sua barca

Articolo di Marco De Simone, Marine surveyor Affiliato IIMS e tecnico NDT certificato

perizie nautiche

Perizia Nautica – Perché devo fare la perizia nautica? motivi e fasi da sapere durante una perizia nautica

Perizia Nautica – Perché devo fare la perizia nautica? motivi e fasi da sapere durante una perizia nautica

perizia nautica

Per quale motivo dovrei fare una perizia? la mia barca è perfetta!

Questo è quello che sostiene circa l’80% dei proprietari alla domanda su quale sia lo stato d’uso della propria imbarcazione.

Sarà vero? In alcuni casi sì, ma nella maggior parte si tratta di pura sindrome da innamoramento, dove non si vogliono notare difetti o si minimizzano, come in una vera e propria relazione amorosa. In altri casi non né si è a conoscenza.

Com’è possibile che non ci si renda conto di un problema?

Succede più spesso di quanto si possa immaginare, e riguarda per lo più le condizioni dello scafo e strutturali, in quanto la barca può aver sofferto un difetto costruttivo o un evento che all’epoca dei fatti venne sottovalutato. Motivo per cui è sempre una buona idea far periziare una barca usata, sia che si è proprietari per verificarne le condizioni, sia che si è un nuovo possibile acquirente per identificarne le principali peculiarità.

Indice

  • Cos’ è una perizia nautica?
  • Qual è la procedura di una perizia nautica.
  • Su quali imbarcazioni fare una perizia.
  • La barca in secca.
  • La barca in acqua.
  • Conclusioni.

Cos’ è una perizia nautica?

La perizia nautica è un vero e proprio processo investigativo in quanto non sempre si hanno informazioni in merito alla barca o se si hanno possono non essere attendibili; in molti casi si tratta di informazioni sommarie o addirittura di voci per sentito dire del tipo ” mi sembra che una volta la barca abbia toccato” e proprio per questo motivo che scevri da qual si voglia pregiudizio o pressione la perizia è paragonabile ad una vera e propria indagine a ritroso partendo dallo scafo e dai dati raccolti, che potranno rivelare informazioni fondamentali per poter ricostruire la storia della barca che si sta periziando.

Qual è la procedura di una perizia nautica.

La perizia nautica può essere interpretata come una fotografia dell’imbarcazione in formato discorsivo nell’istante in cui la si sta ispezionando. Durante la perizia dell’imbarcazione esistono quatto passaggi fondamentali:

  • Ispezione scafo e appendici;
  • Ispezione delle strutture interne e aree passanti;
  • Ispezione motore/i e sistemi di bordo;
  • Ispezione della coperta.

Ognuno dei sopracitati passaggi è anch’esso suddiviso in fasi specifiche e differenti in base alla tipologia di imbarcazione da ispezionare, inquanto la struttura dello scafo e i pesi a bordo differiscono per ogni tipologia di imbarcazione.

La perizia, per essere svolta nel miglior modo possibile, deve prevedere l’alaggio e la messa in sicurezza in cantiere per poter ispezionare l’opera viva (parte immersa dello scafo); è sempre preferibile alare la barca dai 3 ai 5 giorni prima per permettere all’antivegetativa di asciugarsi, per poi procedere con il varo e il test dei motori e sistemi di bordo.

I passaggi principali della perizia sono i seguenti:

  • Ispezione visiva dello scafo per valutare distorsioni, indicazioni di riparazioni o presenza di osmosi;
  • Valutazione delle condizioni del tunnel bowthruster (se presente);
  • Condizioni delle eliche, asse e boccole (se in presenza di piedi poppieri, IPS o fuoribordo, valutarne le condizioni nel dettaglio e coinvolgere un meccanico specializzato);
  • Verificare i timoni e boccole (se presenti);
  • Verificare le condizioni della giunzione scafo-bulbo (solo barche a vela);
  • Verificare le condizioni delle prese a mare e dei perni del bulbo se presenti;
  • Verificare le strutture interne se sono presenti movimenti strutturali;
  • Verificare le condizioni dei motori;
  • Verificare le condizioni dei sistemi di bordo;

Su quali imbarcazioni fare una perizia.

perizia nautica

Su quale barca fare la Perizia?

Eccetto per le barche di nuova costruzione, dove le eventuali problematiche non hanno avuto ancora il tempo di potersi sviluppare, non esiste un’imbarcazione nello specifico per la quale non risulta essere necessaria l’intervento di un Perito Nautico, l’unico parametro da poter considerare è il valore economico dell’imbarcazione e quanto peso avrebbe la perizia sul valore della barca.

Sebbene possa sembrare un costo oneroso quello di una perizia nautica rispetto al valore dell’imbarcazione o all’età della barca, risultano essere proprio le barche di piccole dimensioni o particolarmente vintage a soffrire di problematiche rilevanti che potrebbero comprometterne l’intero valore o quasi e pertanto la spesa che inizialmente risulterebbe proibitiva, potrebbe aiutare a portare alla luce problematiche ignorate anche dallo stesso proprietario e tutelare l’eventuale investimento. In ogni caso ci sono validi periti nautici tra cui la MDSsurvey (Marine,Damage and Structure surveys) che possono venire incontro alle Vs esigenze aiutandovi ad avere una comprensione completa dell’imbarcazione e ad evitare sorprese indesiderate.

A barca in secca.

perizia nautica

Durante la perizia, per avere una visione completa dello stato in cui si attesta la barca, questa dovrà essere messa in secca, preferibilmente in un cantiere e in sicurezza per permettere al perito di poter visionare lo scafo ed identificare eventuali anomalie presenti sull’opera viva (parte immersa dello scafo).

La presenza di antivegetativa sopratutto se presente in molti strati e nel tempo mai portata a zero potrebbe compromettere l’identificazione di indicazioni come riparazioni o eventuale presenza di blister osmotici che potrebbero indebolire la struttura dell’imbarcazione.

Un indicatore della salute dello scafo è la sua umidità strutturale, in quanto uno scafo asciutto è strutturalmente più resistente agli sforzi di uno scafo umido. Oltre ad identificare la solidità strutturale l’umidità potrebbe portare alla luce difetti come riparazioni o danni strutturali non visibili ad occhio nudo.

Pertanto è consigliabile permettere allo scafo di asciugarsi in modo da poter stabilire le sue reali condizioni, in quanto un antivegetativa molto spessa potrebbe causare errori strumentali che renderebbero i test sullo scafo e di dati raccolti inutilizzabilli, per tanto si consiglia di alare (mettere in cantiere o in secca) la barca almeno dai 3 ai 5giorni prima della perizia.

A barca in acqua.

La barca può essere ispezionata in acqua sia prima che questa venga messa in secca che a seguito del varo o se lo si richiede esclusivamente in acqua.

In questa fase della perizia si controllano tutte quelle che possono essere le possibili vie d’acqua, le più comuni sono:

  • Losche
  • Perni
  • Prese a mare (comprendenti valvole e passascafi)
  • bowthruster se presente

Oltre alle sopracitate ispezioni, la perizia in acqua permette di testare tutti quei sistemi di bordo che utilizzano l’acqua come sistema refrigerante principale, come:

  • aria condizionata
  • motore/i
  • generatore/i
  • WC se ad acqua di mare
  • dissalatore

Nel caso delle barce a vela:

  • Albero/i
  • Sarie e lande
  • Vele, che per motivi di sicurezza non possono essere aperte in cantiere.

Va considarato che se la barca viene ispezionata esclusivamente in acqua la perizia sarà sempre parziale ed un eventuale perizia subaquea non permette la reale valutazione dello scafo.

Conclusioni.

perizie nautiche

Per conoscere il reale stato dell’imbarcazione, o per lo meno un quadro esaustivo delle sue condizioni, l’ausilio di un Perito Nautico specializzato che si avvale delle più recenti tecniche e dei controlli non distruttivi può essere la migliore opzione possibile per tutelare la propria imbarcazione o il proprio investimento; è consigliabile anche per chi ha già un imbarcazione di proprietà ed è interessato a verificare il suo stato d’uso o semplicemente a vendere la propria imbarcazione per evitare brutte sorprese, una perizia periodica per valutare alcune criticità sotto la lente di un occhio esperto ed imparziale che potrebbe mettere alla luce problematiche non rilevate in precedenza o sottovalutate.

Quindi in conclusione, sia tu un possibile acquirente o un proprietario di quello che ad oggi puo essere considerato come la cosa più vicina ad un sogno, ossia la tua barca, la perizia è uno strumento fondamentale che può aiutarti e tutelarti principalmente dal punto di vista della sicurezza, oltre che farti risparmiare tempo, denaro e preoccupazioni in futuro.

In mare la sicurezza viene prima di tutto. #staysafe

MDSsurvey è su tutte le piattaforme!!!

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Articolo di Marco De Simone, Marine surveyor Affiliato IIMS e tecnico NDT certificato