perizia nautica

il Perito Nautico

Il Perito Nautico

il Perito Nautico

Il Perito Nautico: Ruolo, Competenze e Responsabilità nel Settore Marittimo Moderno”

Nel mondo marittimo, dove tecnica, passione e valore economico si intrecciano in modo indissolubile, la figura del perito nautico rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza, l’affidabilità e la tutela patrimoniale delle imbarcazioni e delle navi di lusso (superyacht).
L’esperienza, la conoscenza ingegneristica dei materiali e la capacità di analisi oggettiva rendono questo professionista una figura di riferimento non solo nelle fasi di compravendita o sinistro, ma anche lungo l’intero ciclo di costruzione e di vita (Refitting) del natante o della nave.

Negli ultimi decenni, l’evoluzione dei materiali compositi, l’introduzione di sistemi complessi di bordo e la crescente attenzione verso la sicurezza e la sostenibilità hanno profondamente modificato il ruolo del perito nautico.
Il suo ruolo va oltre la stima tecnica, ma è a tutti gli effetti un consulente tecnico multidisciplinare, capace di integrare competenze in ingegneria, scienze dei materiali, normative internazionali e tecniche di controllo non distruttivo (NDT).

Origini e definizione del ruolo

Il termine “perito” deriva dal latino peritus, che significa esperto, competente. Nel contesto nautico, il perito è colui che possiede una competenza tecnica specifica nella costruzione, manutenzione e valutazione delle imbarcazioni.

In Italia, la figura del perito nautico è regolamentata dal D.M. 29 ottobre 1997, n. 478, che ne definisce le competenze nell’ambito delle perizie marittime e delle stime relative a navi, imbarcazioni, motori marini e accessori. Tuttavia, al di là dell’aspetto normativo, il perito nautico è riconosciuto nel settore per la sua capacità di interpretare lo stato reale del bene, traducendo l’osservazione tecnica in un giudizio oggettivo e documentato.

Nel panorama internazionale, la figura equivalente è quella del Marine Surveyor, riconosciuto e disciplinato da enti come l’IIMS (International Institute of Marine Surveying) di cui siamo membri Affiliati e la Society of Accredited Marine Surveyors (SAMS).
Queste organizzazioni promuovono standard professionali elevati, assicurando formazione continua, aggiornamento tecnico e rispetto di codici etici rigorosi.

Contatti

Ambiti di intervento del Perito Nautico

Il Perito Nautico può operare in diversi ambiti, spesso sovrapposti e complementari. I principali sono:

Perizie assicurative e sinistri

Uno dei compiti più noti è la valutazione dei danni a seguito di sinistri, incendi, collisioni o eventi naturali. In questi casi, il perito agisce per conto di una compagnia assicurativa o di un privato, redigendo una relazione tecnica che quantifica l’entità del danno e determina le cause probabili.
L’imparzialità e la capacità di correlare i fatti tecnici agli eventi dinamici del sinistro sono essenziali per la validità della perizia.

Perizie pre-acquisto

Durante le fasi di acquisto o vendita di un’imbarcazione, la perizia tecnica consente di determinare lo stato reale del bene, considerando età, stato manutentivo, qualità costruttiva e presenza di eventuali difetti occulti.
La relazione del perito è spesso determinante per la definizione del prezzo e la tutela di entrambe le parti.

Ispezioni tecniche periodiche e refitting

Il perito è chiamato anche a seguire attività di refitting o manutenzione straordinaria, collaborando con cantieri e progettisti per verificare la corretta esecuzione dei lavori, il rispetto delle normative (ISO, RINA, CE) e la conformità ai piani di costruzione.

Controlli non distruttivi (NDT) e diagnostica avanzata

Con l’aumento dell’utilizzo di materiali compositi e leghe leggere, il perito moderno deve conoscere e applicare tecniche diagnostiche avanzate come:

  • Ultrasuoni (UT)
  • Liquidi penetranti (PT)
  • Controllo visivo (VT)
  • Termografia attiva e passiva
  • Laser 3D

Queste metodiche permettono di individuare delaminazioni, inclusioni, cricche o fenomeni corrosivi senza danneggiare la struttura, offrendo una fotografia accurata dello stato del manufatto.

Consulenze legali e giudiziarie

Il perito può operare anche come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) o di Parte (CTP) nei procedimenti giudiziari, fornendo pareri tecnici su contenziosi relativi a sinistri, vizi costruttivi, inadempienze contrattuali o danni strutturali.

Competenze fondamentali del perito nautico moderno

L’evoluzione tecnologica della nautica richiede oggi un bagaglio di competenze che va ben oltre la tradizionale conoscenza delle barche. Il perito deve saper integrare analisi tecnica, sensibilità e rigore metodologico.

Competenze tecniche

  • Costruzione navale: conoscenza dei processi costruttivi in legno, metallo e materiali compositi (vetroresina, carbonio, Kevlar).
  • Idrostatica e idrodinamica: capacità di interpretare i parametri di stabilità e comportamento in mare.
  • Impiantistica di bordo: competenze in sistemi elettrici, elettronici, idraulici e di propulsione.
  • Normative e certificazioni: conoscenza delle direttive CE (2013/53/UE), delle norme ISO 12215 e dei regolamenti RINA.

Competenze ispettive e diagnostiche

Il perito moderno integra tecniche ispettive di tipo visivo con strumenti avanzati di misura ed analisi. Ad esempio:

  • Spessimetria ultrasonica per valutare corrosioni e perdite di sezione.
  • Analisi a infrarossi per individuare delaminazioni o distacchi di laminato.
  • Misurazioni laser 3D per rilievi di geometrie e deformazioni.

Competenze comunicative e documentali

Il perito deve saper trasformare osservazioni tecniche complesse in documenti chiari e leggibili, adatti sia al committente privato sia a contesti legali o assicurativi.
La qualità della relazione peritale è un elemento distintivo: il linguaggio deve essere tecnico, ma comprensibile e supportato da immagini, grafici e riferimenti normativi.

Etica e indipendenza

La credibilità del perito si fonda sull’imparzialità. In ogni incarico, la sua funzione è quella di osservare, analizzare e riferire, senza influenze esterne.
La reputazione professionale nasce proprio dalla capacità di mantenere questo equilibrio ed è sicuramente la discriminante essenziale nella scelta del perito.

Il processo peritale

Il lavoro del perito segue un percorso metodico, che si può riassumere in quattro fasi principali:

Raccolta delle informazioni preliminari

Prima dell’ispezione, il perito acquisisce dati sulla tipologia dell’imbarcazione, anno di costruzione, materiale, cantiere, documentazione tecnica, lavori pregressi e finalità della perizia.
Questo step consente di definire il perimetro dell’indagine e gli strumenti più idonei, anche se non sempre si riescono a reperire tutte le informazioni, soprattutto costruttive e storiche dell’imbarcazione.

Ispezione e rilievo tecnico

Durante l’ispezione, il perito procede con una verifica sistematica:

  • esame visivo strutturale dello scafo, coperta e interni;
  • rilevazione di spessori, umidità, delaminazioni o anomalie;
  • controllo di impianti e apparati motore;
  • test funzionali (avviamento, pompe, timoneria, impianto elettrico).

La raccolta dei dati deve essere oggettiva, con l’ausilio di strumenti tarati e protocolli standardizzati.

Analisi dei dati e interpretazione

La fase più complessa è quella interpretativa: il perito deve correlare i rilievi con la conoscenza dei materiali, del comportamento meccanico e delle possibili cause di difetto.
Per esempio, un’anomalia di umidità attraverso la coperta può derivare da un difetto costruttivo o da infiltrazioni secondarie. Solo l’esperienza e la competenza permettono di distinguerne l’origine.

Redazione del report

Il documento finale rappresenta la sintesi del lavoro svolto e dei risultati riscontrati.
Una relazione peritale ben costruita deve contenere:

  • descrizione dell’imbarcazione e delle condizioni d’ispezione;
  • metodologie impiegate;
  • risultati delle verifiche (con foto e grafici);
  • interpretazione tecnica e conclusioni;
  • eventuali raccomandazioni o prescrizioni.

Nel caso di perizie assicurative o giudiziarie, la chiarezza espositiva e la documentazione oggettiva sono essenziali per la validità legale del rapporto.

Il valore strategico del perito nautico

L’importanza del perito va ben oltre la singola ispezione: il suo ruolo è strategico per tutto il sistema nautico.

Tutela patrimoniale

Per un armatore o un broker, il perito rappresenta una garanzia di trasparenza e sicurezza economica.
Un’ispezione preventiva può evitare contenziosi costosi, rivelando problemi nascosti prima dell’acquisto o della consegna di un’imbarcazione.

Sicurezza della navigazione

Attraverso controlli strutturali e verifiche periodiche, il perito contribuisce alla sicurezza del mezzo e dell’equipaggio.
Difetti di laminazione, corrosioni occulte o cedimenti di strutture secondarie possono compromettere la tenuta del natante: una perizia accurata può letteralmente salvare vite e prevenire sinistri.

Sostenibilità e responsabilità tecnica

In un’epoca in cui la sostenibilità è un valore centrale, il perito svolge anche un ruolo di consulente ambientale e tecnico.
La corretta gestione dei materiali compositi, la scelta di resine a basso impatto ambientale, la valutazione di cicli di manutenzione ottimizzati sono elementi che rientrano sempre più nelle sue competenze.

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Strumentazione e tecnologie utilizzate

L’evoluzione tecnologica ha rivoluzionato il modo di operare del perito nautico.
Oggi si dispone di strumenti che consentono diagnosi di precisione elevatissima e modellazioni tridimensionali di grande valore ingegneristico.

Laser scanning e fotogrammetria 3D

I rilievi tridimensionali con tecnologia LiDAR o fotogrammetrica permettono di acquisire modelli digitali accurati delle geometrie di scafi e strutture.
Questo è particolarmente utile nei casi di deformazioni, danni da urto o progetti di refitting.

Ultrasuoni e Phased Array

Gli ultrasuoni e phased array facenti parte dello stetto principio tecnologico permettono di misurare lo spessore di materiali metallici o compositi, individuando variazioni anomale dovute a corrosione o delaminazione.
L’applicazione di queste tecniche, derivate dal settore aeronautico, ha elevato lo standard qualitativo delle perizie moderne.

Termografia a infrarossi

Utilizzata sia in campo navale che industriale, consente di visualizzare differenze termiche superficiali che corrispondono a difetti interni nel laminato o infiltrazioni d’acqua.

Endoscopia e boroscopia

Permettono di ispezionare punti non accessibili visivamente, come interstizi strutturali o canalizzazioni, fornendo immagini dirette dell’interno dello scafo o dei motori.

Il futuro e il presente del perito nautico

Il futuro della professione è fortemente orientato verso integrazione tecnologica e specializzazione.
Il perito del domani dovrà:

  • padroneggiare strumenti digitali di rilievo e modellazione 3D;
  • aggiornarsi sulle nuove tecniche di riparazione dei compositi;
  • conoscere normative ambientali e procedure di smaltimento;
  • mantenere un approccio etico e indipendente in un settore sempre più complesso.

Inoltre, la crescente attenzione alla digitalizzazione delle perizie e all’interconnessione tra operatori del settore (broker, cantieri, armatori) porterà alla creazione di piattaforme collaborative, in cui il perito sarà figura chiave per la validazione tecnica dei dati.

Conclusione

La professione del perito nautico si fonda su una combinazione rara di esperienza, conoscenza e integrità.
È un mestiere che richiede passione, curiosità tecnica, pensiero critico e continuo aggiornamento, ma anche equilibrio e senso di responsabilità.
In un mondo nautico in rapido cambiamento, il perito è chiamato non solo a valutare, ma a garantire la sicurezza e la qualità della navigazione, preservando il valore del bene e la fiducia del cliente.

Come ogni professione tecnica, essa vive di reputazione, metodo e rispetto delle norme. Ma soprattutto vive di onestà intellettuale.

Cosa aspetti? Contattami per una consulenza gratuita.

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Bibliografia essenziale oltre l’esperienza personale

  1. D.M. 29 ottobre 1997, n. 478 – “Regolamento recante norme sull’esame di abilitazione all’esercizio della professione di perito nautico”.
  2. Direttiva 2013/53/UE – “Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua”.
  3. RINA – Rules for the Classification of Yachts, 2023 Edition.
  4. ISO 12215 – “Structural Requirements for Small Craft”.
  5. IIMS (International Institute of Marine Surveying) – Code of Practice for Marine Surveyors, 2022.
  6. F. Rizzo, Diagnostica dei materiali compositi in ambito navale, Tecniche Nuove, Milano, 2018.
  7. T. Compton, Marine Surveying Handbook, Routledge, 2020.
  8. M. Ventura, La perizia nautica moderna, Hoepli, 2016.

barca usata online

Barca usata online: Ispezionare una barca usata prima di acquistarla online – Cosa sapere e perché affidarsi a un perito nautico

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Barca usata online: Ispezionare una barca usata prima di acquistarla online – Cosa sapere e perché affidarsi a un perito nautico

Immagina la scena: un pomeriggio post lavoro, stai scorrendo gli annunci di barche usate online. Scafo lucido, interni puliti, descrizione accattivante. Il prezzo sembra quello giusto, il venditore risponde in fretta e ti assicura che la barca è “in perfette condizioni”, “pronta per salpare”. È in un porto a qualche centinaio di chilometri da te, il proprietario ti manda una videochiamata per farti vedere tutto. Ti sembra di aver trovato l’occasione della vita.
Eppure, quello che si vede dietro uno schermo può essere molto diverso da ciò che si scopre dal vivo.

Negli ultimi anni ho incontrato moltissimi armatori o aspiranti tali che si sono trovati in questa situazione. L’acquisto online di una barca è una pratica sempre più diffusa, quasi inevitabile in un’epoca dove tutto si fa da remoto. Ma la barca non è un’auto: è un manufatto molto più complesso, soggetto a usura, ambiente marino molto aggressivo, infiltrazioni, correnti galvaniche, materiali compositi, riparazioni di fortuna e tanta, tantissima “creatività” da parte dei precedenti proprietari.
Ed è proprio lì che entra in gioco la figura del perito nautico.

L’illusione digitale del “buon affare”

Internet ha rivoluzionato anche il mercato nautico come si può notare dal volume di ricerche online. I siti specializzati e i gruppi social dedicati all’usato pullulano di annunci, alcuni davvero interessanti. Eppure, dietro molte di quelle foto patinate e delle descrizioni “impeccabili”, spesso si nasconde una realtà ben diversa. Una barca usata può essere un affare, certo — ma solo se si sa cosa si sta guardando.

Il problema è che il 90% degli acquirenti privati non ha gli strumenti, né l’esperienza, per capire cosa c’è dietro una lucente mano di vernice o un motore e sentine appena lavate (il vero problema nascosto).
Una foto non racconta se lo scafo è stato riparato dopo un urto, se il bulbo ha preso una botta, se la sentina nasconde infiltrazioni, o se il controstampo si è scollato. Non racconta se l’impianto elettrico è a norma, se i serbatoi sono contaminati, o se l’albero ha bisogno di una rettifica urgente.

Molte imbarcazioni vengono vendute con diciture come “tenuta maniacalmente”, “condizioni pari al nuovo”, “usata pochissimo”. Espressioni che, nella mia esperienza, raramente coincidono con la realtà tecnica dei fatti.
Non c’è malafede nella maggior parte dei casi, ma semplicemente una scarsa consapevolezza tecnica o come dico spesso, “soffrono della sindrome dell’innamoramento”: il proprietario vede una barca che naviga, quindi “va bene”. Ma ciò che a occhio nudo sembra perfetto può nascondere problemi invisibili, spesso costosi e talvolta pericolosi.

La differenza tra guardare e ispezionare

Una barca si guarda in mille modi, ma si ispeziona in uno solo: con metodo, strumenti e competenza.
Quando un cliente mi chiede di effettuare una perizia su un’imbarcazione trovata online, il mio compito non è solo quello di “trovare difetti”, ma di raccontargli la verità tecnica di quel bene: com’è costruita, com’è invecchiata e quanto vale davvero oggi.

Lo scafo

Ogni controllo parte sempre dallo scafo, il cuore strutturale della barca. Qui, una martellata ben assestata o un esame ad ultrasuoni possono fare la differenza e raccontare molto più di cento foto. Un suono interlaminare , difficile da descrivere a parole o una variazione di spessore possono indicare zone di delaminazione o riparazioni non eseguite correttamente.
Lo stesso vale per i ponti in sandwich, spesso soggetti a infiltrazioni d’acqua nei punti di fissaggio.
Questi danni non si vedono, ma esistono — e una volta scoperti, possono compromettere la sicurezza e il valore dell’imbarcazione.

I motori

Poi ci sono i motori, un altro punto critico. Molti acquirenti si fidano di sentire il motore “acceso al minimo” o di una dichiarazione del venditore tipo “revisione appena fatta”. Ma un controllo tecnico vero include la verifica a massimi giri, delle ore reali di funzionamento se è possibile verificarli attraverso la centralina, dello stato dei circuiti di raffreddamento, della presenza di corrosione galvanica e di perdite d’olio o gasolio.
Un motore apparentemente efficiente può nascondere segni di cavitazione, surriscaldamento o incrostazioni interne che diventano evidenti solo sotto carico o durante una prova in mare.

Gli impianti di bordo

L’impiantistica, poi, è un universo a parte: connessioni elettriche improvvisate, prese non stagni, pompe di sentina che lavorano male, serbatoi contaminati da vegetazione microcellulare. Tutte problematiche che emergono solo a chi sa dove e come guardare.

Il peso nascosto di una barca “bella solo fuori”

Una delle tecniche principali usate è una pulizia accurata o lucidata di recente.
Una coperta brillante, un gelcoat perfetto, un teak lucidato: sono dettagli che attirano l’occhio, ma che spesso servono a mascherare una manutenzione più estetica che sostanziale.
Ho visto barche con opere vive appena rifatte, ma con conyrostampi distaccati; scafi lucidi ma strutture compromesse da vecchi urti e toppe invece di riparazioni.

Il punto è che una barca non si giudica dalla superficie. È un manufatto con una sua complessità, fatto di materiali diversi che convivono tra loro e di una propria storia. Ogni barca porta i segni del proprio passato: un problema di fabbricazione, un refitting fatto bene, uno trascurato, un ormeggio esposto ai venti o a forti correnti galvaniche, un trasporto non curato. Tutti elementi che influiscono sulla sua integrità, ma che non emergono mai da un annuncio online.

Il valore della verifica indipendente

Analizzare un annuncio significa anche capire se il prezzo richiesto è coerente con il valore tecnico del mezzo.

Spesso, bastano pochi dettagli:

-n. proprietari

-il cantiere costruttore,

-l’anno,

-il tipo di resina usata,

-le ore motore


Quando l’imbarcazione merita un sopralluogo, la perizia vera e propria è una verifica completa e strumentale.
Non è solo una lista di controlli, ma una valutazione integrata: l’unione tra esperienza empirica, analisi tecnica e interpretazione dei dati.

I controlli non distruttivi, come ultrasuoni (UT), Visivo (VT), o termografia, permettono di indagare ciò che non si nota a primo impatto, e sono strumenti che fanno davvero la differenza tra un’osservazione e una diagnosi.
Un tecnico esperto sa leggere un’onda ultrasonora e interpretare un’anomalia discriminando indicazioni false da quelle reali.

E poi c’è la parte burocratica, quella che molti trascurano: i documenti di bordo, le certificazioni CE, i numeri HIN, le conformità motori, i referti di manutenzione. Tutto deve combaciare.
Una piccola incongruenza oggi può trasformarsi in un problema legale domani.

Comprare online non è sbagliato, ma serve metodo

L’acquisto digitale non è il problema. È la mancanza di verifica che lo rende rischioso.
Con le giuste precauzioni, comprare una barca a distanza può essere sicuro e conveniente.
Negli ultimi anni è capitato spesso di eseguire ispezioni preliminari, ossia prima che il cliente vedesse l’imbarcazione dal vivo, in modo tale da essere certi che l’investimento valga la pena prima che si depositi la caparra per poi proseguire con la seconda fase di ispezione con la barca in acqua all’accettazione del deposito della caparra.

In questo modo si possono limitare i danni e utilizzare solo i soldi dedicati alla perizia invece che tutta la caparra nel caso di indecisioni.

È frequente che clienti residenti all’estero organizzino le trattative completamente da remoto,sia per abbattere i costi di trasporto che per essere impossibilitati a causa di esigenze lavorative; questa formula permette di avere un’ispezione tecnica completa e concludere l’affare senza sorprese.

Il punto è sapere a chi affidarsi.

Un perito nautico non è un “controllore” burocratico, ma un tecnico che tutela l’acquirente, il suo investimento ed in ultima analisi, la sua sicurezza.
Durante una perizia, non mi limito a fotografare i difetti: spiego al cliente perché un certo problema è rilevante, cosa deve essere fatto per risolverlo e se compromette o meno la navigabilità.
Spesso basta un confronto tecnico onesto per far capire che “il prezzo basso” non è sempre sinonimo di affare, ma a volte il segnale di una barca che richiede interventi importanti.

La verità è nel dettaglio

Una delle frasi che ripeto più spesso ai miei clienti è: “non finisco mai di imparare , ogni barca è per lo piu un manufatto artigianale e si scoprono problemi sempre più disparati“, pertanto mai dare nulla per scontato e meglio riparare un difetto piccolo oggi che un problema grave domani.

L’unica cosa conosciuta è la fisica e lo studio probabilistico dei difetti che può aiutarti nell’interpretazione e nell’identificazione dell’origine.

Chiaramente l’esperienza gioca il suo ruolo, ma mettersi in discussione è indispensabile.

Un piccolo colpo sul bulbo, un controstampo rialzato, osmosi iniziale: dettagli che cambiano completamente la valutazione economica e, soprattutto, la sicurezza in mare.
Ed è proprio qui che entra in gioco il mestiere del perito: vedere ciò che gli altri non vedono o sottostimano.

Quando il mare non perdona

Un’imbarcazione naviga in un ambiente ostile che cerca in tutti i modi di portarti con sé.

Chi compra una barca senza ispezione, fidandosi solo di un annuncio online, non sempre lo capisce fino in fondo. E quando il problema si manifesta? In mare. Con la barca che imbarca acqua, con un motore che si ferma o una struttura che lavora in modo anomalo con il rischio di perdere solidità strutturale, ma quando succede è troppo tardi e il rischio di farsi male aumenta.

Quindi cosa aspetti? contattaci.

Contatti

Conclusione: il valore della consapevolezza su una Barca usata online

Comprare una barca usata online è un sogno, la scegli, la vedi, te ne innamori, ma come tutti i sogni va affrontato con consapevolezza.
Una perizia nautica non è un ostacolo: è la chiave per trasformare un sogno in un investimento reale e sicuro.
Il mio lavoro, da perito nautico, non è dire “sì” o “no” a un acquisto, ma fornire al cliente tutti gli elementi per decidere con cognizione di causa.
Ogni volta che un cliente mi dice “meno male che abbiamo fatto la perizia”, so di aver fatto il mio dovere.

Il mare regala emozioni straordinarie, ma non perdona l’improvvisazione.

Barca in Garanzia, cosa sapere?

Barca in garanzia , cosa sapere?

Barca in Garanzia

Barca in Garanzia: Tutto Ciò che Devi Sapere su Nuove Costruzioni, Ispezioni e Responsabilità

L’acquisto di una barca nuova rappresenta oltre al culminamento di un uno dei momenti più entusiasmanti per un appassionato del mare, ma anche l’inizio di un periodo di passione che può durare anche anni prima di vedere il proprio agognato sogno attraccato alla propria banchina.

Oltre all’aspetto emotivo, in quest’articolo affronteremo l’argomento “acquisto e garanzia” cercando di comprendere il più possibile e ragiungere una infarinatura tale da arrivare almeno ad un livello minimo di consapevolezza in quanto l’argomento è vastissimo e va trattato con le pinze, soprattutto in relazione ai diritti e ai doveri che derivano dalla garanzia.

Come la maggior parte dei manufatti che si acquistano sul territorio europeo e che presentano il marchio CE, anche le barche costruite dal 1998 presentano la certificazione europea per poter circolare nel territorio europeo e come tutti i prodotti circolanti nella comunità europea, questi prevedono una Garanzia legale di due anni, ma spesso questa copertura viene integrata da garanzie commerciali ulteriori offerte direttamente dal cantiere costruttore o dal dealer.

Tuttavia, non sempre è chiaro cosa copra effettivamente la garanzia, quali siano le responsabilità del costruttore, e come si svolgano le ispezioni in garanzia, anche perchè ogni contratto differisce l’uno dall’altro. In questo articolo approfondiamo questi aspetti, fornendo un quadro pratico e tecnico.

Cosa si intende per “barca in garanzia”

Una barca si definisce “in garanzia” quando si trova entro il periodo di copertura legale o contrattuale successivo alla consegna. In Europa, il riferimento è la Direttiva 1999/44/CE, recepita in Italia dal Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005). Questa normativa prevede una copertura di 24 mesi per i difetti di conformità, ossia per vizi che rendano il bene non idoneo all’uso previsto o difforme rispetto al contratto.

Nel settore nautico, dove i prodotti sono artigianali oltre che complessi e spesso personalizzati con optional richiesti dall’armatore, è frequente che oltre alla garanzia legale, il costruttore offra una garanzia convenzionale aggiuntiva, magari su specifiche componentistiche come motori, elettronica o scafo. Tuttavia, ogni cantiere adotta politiche diverse: alcuni estendono la garanzia a 5 anni su determinate componenti strutturali, altri richiedono ispezioni annuali per mantenerla valida.

Le fasi principali della nuova costruzione

Definizione del contratto e specifiche tecniche

Ogni processo parte da un contratto di costruzione in cui vengono definiti: modello, layout, materiali, motorizzazioni, impianti e accessori. L’accuratezza nella definizione delle specifiche è essenziale, perché la garanzia tutela da difetti rispetto a quanto dichiarato nel contratto.

Processo di costruzione e controllo in fabbrica

Durante la costruzione, alcuni armatori scelgono di farsi affiancare da un perito nautico o marine surveyor per effettuare verifiche tecniche in corso d’opera e steguire lo stato avanzamento lavori (SAL). Questa pratica è consigliabile soprattutto per imbarcazioni dall’importo notevole dove gli attori in gioco e le terze parti come ditte esterne e subappaltatrici entrano in gioco e lavorano nel cantiere, dove la supervisione riduce il rischio di errori o difformità che emergerebbero solo dopo la consegna.

Prove in mare (sea trial)

Una fase cruciale è rappresentata dalla prova in mare. Questo test è pensato per verificare il corretto funzionamento della motorizzazione, la stabilità dello scafo, la manovrabilità, e le prestazioni rispetto al progetto, oltre che la funzionalità degli impianti (elettrico, idraulico, oliodinamico) e il confort a bordo.

Spesso, se i risultati del test non sono soddisfacenti o mostrano delle incongruità, si richiedono modifiche prima della consegna formale.

Consegna e verbale di accettazione

La consegna rappresenta il momento formale in cui la proprietà passa all’armatore. Viene redatto un verbale di accettazione, che può contenere riserve da parte dell’acquirente in caso di piccoli difetti o anomalie. Da questo momento decorre il periodo di garanzia.

Ispezioni in garanzia: fondamentali per la tutela dell’armatore

Le ispezioni tecniche pre e post-consegna sono strumenti fondamentali per monitorare lo stato dell’imbarcazione nel tempo e per prevenire problematiche future.

Ispezione pre-consegna (PDI)

Detta anche Pre-Delivery Inspection, questa verifica viene effettuata da un perito nautico incaricato dall’acquirente. Serve a rilevare eventuali difetti visibili o discrepanze rispetto a quanto contrattualizzato in particolare rispetto agli optional.

Ispezione a 6 mesi

A sei mesi dall’utilizzo, la barca ha già affrontato diverse uscite in mare. Difetti di montaggio, piccoli cedimenti o errori progettuali iniziano a manifestarsi. In questa fase, solitamente esclusivamente con barca in aqcua, è importante fare un controllo completo degli impianti, delle finiture e dei sistemi di bordo, il compito del perito nautico in questo caso sarà quello di intervistare l’armatore e l’equipaggio oltre che ispezionare personalmente l’imbarcazione, cercando di individuare la maggior parte dei difetti e dare motivazioni e pareri su come il cantiere dovrà risolvere l’eventuale problematica confrontandosi con il cantiere per la fattibilità.

Ispezione a 12 mesi

Questa tipologia di ispezione viene effettuata con bara alata ossia con barca in secca in cantiere, alcuni cantieri la richiedono espressamente per mantenere attiva l’eventuale garanzia estesa. È un check più approfondito suddiviso in più fasi approfondendo su eventuali difetti strutturali componenti meccaniche ed elettroniche.

Ispezione pre-scadenza (entro i 24 mesi)

Forse la più importante in quanto è passato il tempo minimo necessario per far fuoriuscire problemi di maggiore rilevanza, per lo più strutturali. quindi, entro la scadenza del periodo di garanzia legale, è consigliabile eseguire una perizia tecnica approfondita per documentare e segnalare al costruttore difetti latenti e risolverli prima che la garanzia termini. La legge infatti permette all’acquirente di segnalare i difetti entro due mesi dalla scoperta, purché entro il termine biennale.

Difetti comuni riscontrabili sulle barche nuove

Nonostante la tecnologia e i controlli di qualità, difetti e anomalie non sono rari, specialmente quando si parla di costruzioni semi-artigianali o personalizzate. Alcuni dei problemi più frequenti includono:

  • Micro-infiltrazioni dai passascafi o oblò;
  • Malfunzionamenti degli impianti elettrici e inverter;
  • Difetti nei serbatoi di carburante o acqua;
  • Verniciature non uniformi o sblisterature;
  • Delaminazioni interlaminari in prossimità delle aree soggette a vibrazioni come eliche e bowtrhuster;
  • scollamenti anima interna sandwich in aree dove sono stati mal calcolate le aree di stress e fatica;
  • Anomalie nel sistema di raffreddamento del motore;
  • Surriscaldamento di quadri elettrici o strumentazione;
  • Imperfezioni nei rivestimenti e negli accoppiamenti tra componenti.

Molti di questi difetti non sono visibili immediatamente, ma emergono solo con l’uso ripetuto in mare e le variazioni termiche e di umidità.

Il ruolo del perito nautico nelle barche in garanzia

Il perito nautico è una figura tecnica imparziale e indipendente, svolge un ruolo centrale in tutto il ciclo di vita della garanzia ed è la figura fondamentale che se si occupa con serietà e zelo della tua imbarcazione potrebbe risolverti molti problemi e farti dormire sogni tranquilli, senza affanarti per far eseguire i lavori come tu vorresti, sopratutto durante le fasi di costruzione.

I suoi compiti includono:

  • Effettuare ispezioni tecniche periodiche;
  • Redigere relazioni fotografiche e descrittive per documentare il follow-up ed eventuali difetti;
  • Valutare la gravità dei problemi riscontrati;
  • Interagire con i cantieri e i dealer per richiedere gli interventi;
  • Fornire assistenza tecnica in caso di controversie tra armatore e costruttore.

La presenza di un perito terzo è fondamentale soprattutto quando il costruttore tende a minimizzare o a non riconoscere alcuni vizi come coperti dalla garanzia.

Consigli pratici per armatori

  • Conservare tutta la documentazione: contratto, fattura, verbale di consegna, libretti tecnici, manuale del proprietario.
  • Annotare ogni anomalia: anche piccole irregolarità devono essere registrate con data, foto e condizioni d’uso.
  • Non intervenire autonomamente: ogni modifica non autorizzata può invalidare la garanzia.
  • Richiedere sempre conferma scritta: ogni comunicazione con dealer o cantiere deve essere tracciabile.
  • Programmare controlli regolari: affidarsi a un perito nautico almeno una volta l’anno è una forma di assicurazione sul valore dell’investimento.

Conclusione

Una barca nuova, pur essendo un prodotto di pregio e di tecnologia avanzata, non è mai esente da possibili difetti. La garanzia è un diritto importante per l’armatore, ma richiede attenzione, cura documentale e, spesso, l’assistenza di professionisti. Investire in ispezioni regolari, relazioni tecniche dettagliate e consulenze specialistiche significa tutelare la propria imbarcazione e navigare con maggiore serenità. La collaborazione tra armatore, costruttore e perito nautico resta la chiave per una gestione efficace e responsabile dell’imbarcazione durante tutto il periodo di garanzia.

Ciao! e non dimenticarti di contattarmi.

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Come scegliere la tua barca usata?

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Sebbene tu sia un esperto o una persona che sta compiendo i primi passi nel mondo della nautica, l’indecisione su quale sia il modello di yacht perfetto secondo le proprie aspettative può complicare notevolmente l’approccio alla ricerca della propria barca.

Vale la pena comprare una barca nuova? la compro in società e se poi me ne pento? è meglio una barca usata?

Se si sta ipotizzando o cercando una barca nuova, vanno scelti solo alcuni paramentri eccetto quelli economici, poichè se ci stai pensando vuol dire che grossi problemi non ne hai, sopratutto se si tratta di barche di lunghezze superiori alla media.

Un altro parametro da poter sottovalutare su una barca nuova può essere anche quello della sicurezza, il quale dovrebbe essere garantito a prescindere su un imbarcazione nuova, in quanto, essendo la barca nuova ed in garanzia questo dovrebbe essere scontato e per l’appunto garantito, poichè si sta procedendo all’acquisto di un manufatto che teoricamente dovrebbe essere sicuro e permetterti di sottostimare questo particolare, concentrandoti su altri fattori, quali manovrabilità, distribuzione degli spazi interni e prestazioni.

Diciamo che una barca nuova potrebbe potenzialmente calzarti come un guanto raggiungendo il più vicino possibile quelli che sono i tuoi desideri.

Ma le barche nuove costano molto, anche troppo per alcune tasche, senza considerare i tempi di consegna che sfiorano attualmente i 3 anni, senza sottovalutare la discriminate del “allo stesso prezzo ne prendo una usata notevolmente più grande e con più optional”.

Proprio per i motivo sopra citato la maggior parte delle vendite nella nautica non riguardano le barche nuove ma bensì le barche usate, notevolmente più accessibili di una barca nuova, questo fattore per l’appunto è dovuto al deprezzamento standard della stessa post-acquisto, (affronto l’argomento deprezzamento in questo articolo) che può variare negli anni.

Questo deprezzamento rende le imbarcazioni usate notevolmente più accessibili rispetto ad una imbarcazione nuova, che però potrebbe non calzarti come un guanto ma dovrai essere tu ad adattarti ad essa.

La Barca Usata

Ogni barca usata ha una sua storia, un suo progetto, un idea che l’architetto navale voleva comunicarti in termini di confort, manovrabilità e prestazioni, considerando sempre le tecnologie e le mode costruttive dell’epoca in cui è stata pensata.

Non solo, la progettazione della barca è stata influenzata dalle indicazioni più o meno fattibili del futuro armatore attraverso cui il progettista ha dovuto dare seguito, va da sè, che anche lo stesso modello di imbarcazione possa variare da un acquirente ad un altro e prediligere anche caratteristiche tecniche differenti.

Quindi detto questo, andiamo a vedere le principali caratteristiche che deve avere la propria imbarcazione ideale.

Barca usata per Entry Level

Paradossalmente, in maniera al quanto controintuitiva rispetto a quello che si possa pensare, la prima barca per un entry level che si approccia alla vela non deve essere a mio avviso una piccola barca a vela (parliamo sotto i 10 m di lunghezza al galleggiamento).

Questo perchè, contrariamente a quanto può valere per qualcuno in cerca di una barca a motore, (ossia, barche scattanti e altamente manovrabili, soprattutto se si parla di motori fuoribordo quindi a benzina, essendo entry level è plausibile che tu debba abituarti alle condizioni meteo marine e al moto ondoso.

Condizioni che se non abituati, potrebbero scoraggiarti ed allontanarti dalla vela stessa.

Ma visto che è stato fatto un investimento per acquistare l’imbarcazione, è preferibile non demoralizzare subito la persona che si sta approcciando, ma quindi cercare un’imbarcazione che abbia condizioni di stabilità sopratutto e quindi croceristiche di maggior entità.

Dunque, facciamo qualche esempio, imbarcazioni come un Bavaria 30 cruiser o un Hallberg Rassy 340 (ho nominato le prime due che mi vengono in mente, ma anche tutto il comparto francese ed italiano sono altrettanto validi) delle medesime dimesioni o superiori, dove i sistemi di governo e delle manovre correnti non sono impossibili da gestire, e sebbene siano barche contenute sono personalmente anche abbastanza confortevoli.

Questa tipologia di imbarcazione la reputo maggiormente adatta per qualcuno che si sta approcciando, poiché hanno sistemi di bordo funzionali senza pretese eclatanti, oltre che ampi spazi per godersi la propria imbarcazione e ricordo, la cosa più è semplice da usare e da manutenere meglio si reagisce ai problemi sopratutto se alle prime armi.

Individuata l’imbarcazione secondo i propri gusti personali ed esigenze, andrà però vista da una terza parte che non debba fare gli interessi dell’armatore o del broker, poichè un occhio esterno come quello di un esperto della nautica come il Perito Nautico , specializzato nel settore e nel trovare indicazioni riconducibili ad un difetto, potrebbe darti una grossa mano per salvaguardare il tuo investimento.

Crocieristi

Il crocerista a mio avviso è l’essenza del diportista, colui che se la gode e si gode il viaggio.

Molto spesso il sogno di una vita!

La versione acquatica del “mollo tutto e mi apro un chiringuito”. Nella mia esperienza da professionista della nautica, molto più spesso di quello che si possa pensare, incrocio la strada di qualcuno che ha venduto tutto per affrontare questa fantastica avventura.

Sopratutto per questa categoria di coragiosi, a cui va tutta la mia stima, la scelta della barca usata perfetta è di fonamentale importanza, poichè sono coloro che la vivono a 360°, e quindi la scelta di una barca sicura è di primaria importanza.

Ora vi chiedo, vediamo se siete stati attenti e lo avete capito, a chi dovreste chiamare ? beh, ormai sembra alquanto scontato, me XD.

In cerca di esperienze forti

Questa categoria e per l’appunto una più adatta a scafi molto semplici , anche piccoli, che devono andare veloce, che siano leggeri senza grossi allestimenti, che ti devono dare la sensazione che stai governando il vento e che sei un tutt’uno con gli elementi.

Proprio per questo, in questa categoria inserisco imbarcazioni più piccole che possono essere gestite da una fino a massimo tre persone per quanto riguarda la vela, ed imbarcazioni di categoria Fisherman per quanto riguarda le barche a motore dove c’è bisogno di potenza e la possibilità di fare pesca-turistica a buon livello per divertirsi con gli amici.

Chiaramente anche in questo caso, soprattutto per chi ha una media conoscenza del settore o esperto, il rischio di cadere nella trappola della sindrome da innamoramento è dietro l’angolo e può farti fare un pessimo investimento, quindi fatti aiutare da noi contattaci.

Pro

Qui parliamo come dice la parola di un livello avanzato, parliamo sopratutto di barche oltre i 18 m o anche navi oltre i 24m dove è necessario un equipaggio, e quindi personale qualificato.

Sopratutto se si parla di imbarcazioni usate dall’elevato valore e dimensione, avere il controllo di tutto è complesso anche facendoti aiutare dalla tecnologia. Va anche notato che spesso nel diporto gli equipaggi sono quasi sempre sottodimensionati e questo potrebbe portare alla non completa cognizione dello stato dell’imbarcazione.

Proprio per questo valutare l’ausilio di studi specializzati nella vetroresina e NDT o periti specializzati per identificare tutto cio che è stato sottovalutato o non notato dai precedenti armatori ed equipaggio è sia tutelativo che saggio.

Conclusione

Valutare l’aiuto di un perito marittimo o Nautico è a mio avviso fondamentale in questo ambiente anche perchè non si può essere onniscienti e un consiglio o una valutazione da una terza parte è fondamentale, per integrare il discorso, ci sono alcuni segnali che bisogna cogliere durante la trattativa, uno di questi può essere quando l’armatore per esempio non vuole vendere la barca previa perizia, e vuole chiudere la cosa molto velocemente anche troppo..

detto questo vi saluto, Vento in Poppa e alla prossima.

Contattatemi per qualsiasi richiesta

chi paga la perizia nautica?

Chi paga la perizia nautica?


Chi paga la perizia nautica?


Nella nautica ma come in ogni altro settore di valore, la perizia è un passaggio fondamentale prima di procedere all’acquisto di un bene, specialmente se si tratta di un bene di alto valore o di lusso come puo essere un imbarcazione, a maggior ragione se si tratta nello specifico di una compravendita di un imbarcazione usata.

Ma chi si fa carico dei costi della perizia nautica? chi paga?

chi paga la perizia nautica?

Cerchiamo di individuare le figure coinvolte:

  • Acquirente: Nella maggior parte dei casi, è l’acquirente a commissionare e pagare la perizia, principalmente per tutelarsi da un acquisto imprudente, verificando le condizioni effettive della barca prima di concludere l’acquisto.

  • Venditore: il venditore prima di mettere la barca in vendita, può richiedere una perizia preventiva per identificare eventuali peculiarità che hanno affetto la barca. in altri casi stesso il venditore può offrire la perizia come garanzia di trasparenza e buona fede, accellerando la trattativa e rassicurando l’acquirente.

  • Broker: alcuni broker possono richiedere una perizia prima di prendere in carico la barca in esclusiva per non incorrere a problematiche durante la vendita.

  • Gentleman agreement o accordo tra le parti: A volte, acquirente e venditore possono accordarsi per dividere le spese della perizia o incaricare un perito di comune fiducia.

Ingaggiare un Perito Nautico specializzato come la MDSsurvey è fondamentale prima di procedere all’acquisto della barca per poter fare un acquisto consapevole.

quanto costa una perizia nautica?

Quanto costa una perizia nautica?

Quanto costa una perizia nautica? Beh… bella domanda!

La perizia nautica è un rapporto professionale sullo stato dell imbarcazione, questo può essere identificato come una fotografia in versione descrittiva dello stato della barca al momento dell’ispezione, questa viene redatta da un esperto specifico del settore nautico denominato Perito Nautico, in inglese “Marine surveyor”.

Affronto nel dettaglio l’argomento in questo articolo.

Di seguito ti mostro un esempio di frontespizio della MDSsurvey.

rapporto perizia nautica

(clicca qui per saltare l’articolo e consultare direttamente le tariffe).

Essendo la barca in generale un manufatto artigianale, questo differirà per tipologia, costruzione, design, materiali, dimensioni ed optional a bordo.

I fattori che influenzano il costo della perizia nautica.

Come per una barca, anche per una perizia, ci sono dei parametri/fattori caratteristici che ne influenzano il valore e sono:

  • la tipologia di imbarcazione;
  • le dimensioni della barca;
  • durata della perizia;
  • i materiali costruttivi;
  • la tipologia di report che si richiede;
  • dove si trova la barca/manufatto.

La tipologia di Imbarcazione

Le barche possono essere divise in due categorie principali, ossia: plananti o dislocanti e la variazione dei pesi di bordo gioca un ruolo importantissimo, come anche le aree a cui prestare attenzione, come le sale macchine nelle barche a motore o la zona della deriva nelle barche a vela, poi ci sono i catamarani.

La differenza tra le varie tipologie, non è essa stessa un fattore determinante per il valore della perizia ma per definire come operare durante l’ispezione.

Le dimensioni della barca

A differenza della vita quotidiana, dove le dimensioni si dice non contino, nelle perizie nautiche le dimensioni contano e come.

Il parametri principali che si andranno a considerare saranno, la lunghezza in primis, il numero di ponti da ispezionare, nonché il numero di scafi (catamarano/trimarano).

Queste differenze in termini di dimensioni, diventano rilevanti per ragioni di superficie ispezionata, sia interna che esterna, ma anche in termini di complessità delle strutture e dei sistemi di bordo che naturalmente si complicano in maniera esponenziale all’aumentare le dimensioni.

Durata della perizia nautica

Strettamente legato al fattore dimensionale è il fattore tempo, in quanto maggiori sono le dimensioni e le aree da ispezionare e maggiori saranno le ore della perizia.

In linea generale, la durata media di una perizia per un imbarcazione di 10m ispezionata dapprima in secca e varata per effettuare le prove in acqua e in seguito il seatrial è di circa 5-6h, la variazione dipende in base ai difetti che si riscontrano durante l’ispezione dello scafo esterno e delle strutture interne, che possono richiedere un approfondimento con gli ultrasuoni il che potrebbe rallentare la perizia, arrivando fino alle 8h di durata.

Risulta essere chiaro che se le dimensioni sono superiori ai 18 m o nel caso di catamarani di 15m è plausibile che sia necessaria una giornata in più per poter ispezionare tutto con la dovuta applicazione.

I materiali costruttivi

Anche la differenza di materiale utilizzato per la costruzione dello scafo, può far variare il co costo, in quant, ogni materiale necessita di una differente tecnica ispettiva e di eventuale approfondimento strumentale.

La barca in vetroresina è la più diffusa per ragioni di facilità produttiva ed economicità del materiale e richiede una serie di controlli visivi e non distruttivi come gli ultrasuoni, la termografia e l’igrometria.

Nel caso delle barche in legno, diventa particolarmente importante l’ispezione visiva e l’igrometria, poiché essendo il materiale deperibile, potrebbe mostrare indicazioni riconoscibili esclusivamente con questi 2 metodi di indagine.

Per quanto riguarda il carbonio, le tecniche ispettive sono similari alla vetroresina ma con la differenza che gli ultrasuoni raggiungono velocità in m/s nettamente maggiori e simili all’alluminio.

Per acciaio e alluminio le indagini possono essere similari ossia indagine visiva, attraverso i liquidi penetranti ed attraverso gli ultrasuoni sia per la spessimetria che per la lettura dei cordoni di saldatura con sonda angolare.

Chiaramente ogni tipologia ispettiva potrebbe richiedere più o meno tempo per essere sia organizzata che eseguita, per esempio, nel caso degli ultrasuoni su acciaio e alluminio lo scafo andrà mappato in riquadri all’interno del quale andranno rilevate delle misurazioni di spessimetria che daranno come risultato la corrosione del pannello in alluminio o acciaio preso in considerazione.

letture spessimetria ultrasuoni su scafo in alluminio

La tipologia di report che si richiede

Non tutte le perizie sono uguali, dipende dalla necessità del cliente, qui troverai una pagina dedicata ai ns servizi.

In linea generica esistono nella nautica in maniera specifica diverse tipologie di report.

  • completa pre-acquisto, questa può essere anche esclusivamente con barca in acqua o in secca (non consigliato); (500-950€+trasferta)
  • assicurativa per la polizza corpi, un report più snello per presentarlo all’assicurazione. (500-750€+trasferta)
  • visita di sicurezza, noi ci affidiamo all’ente certificatore ENAVE che ci ha dato il mandato da tecnici operativi. (Listino Enave)
  • perizia danno, valutazione del danno subito ed elenco dei lavori da effettuare , è necessario un approfondimento strumentale. (100-150€/h+trasferta)
  • report post lavori, per valutare la fattura a regola d’arte dei lavori (100-150€/h + trasferta)
  • report stato avanzamento lavori per monitorare le operazioni di costruzione e refitting dell’imbarcazione. (Da concordare in base al valore del refitting circa 8-10%+ trasferta)
  • report consegna barca, per verificare tutti gli optional (500€+trasferta)
  • perizia ultrasuoni, per verificare un manufatto o una barca esclusivamente attraverso gli ultrasuoni. (120€/h + trasferta)
  • perizia liquidi penetranti, per valutare difetti su metalli e sulle saldature. (80-100€/h+trasferta)

Dove si trova la barca/manufatto

Il nostra è uno studio peritale giovane e dinamico , non ci spaventano i km e abbiamo la nostra sede principale a Parma in centro città e una seconda sede a Napoli.

La scelta della sede principale a Parma è puramente strategica in quanto ci permette di coprire quasi integralmente il Nord Italia dal Mar Ligure all’Adriatico entro le 2.5h, oltre ad avere a circa 1-1:30h 4 tra i maggiori aeroporti internazionali italiani (Malpensa, Linate, Bologna, Bergamo e il piccolo aeroporto di Parma con connessione diretta sulle isole e Malta), mentre la scelta della seconda sede a Napoli è per via dell’importanza strategica come polo nautico e logistico della Citta che collega facilmente le Isole del golfo, Salerno e il resto delle aree Meridionali.

La mappa di seguito mostra le aree principalmente raggiungibili in Italia, va da se che la MDSsurvey.com opera in tutta Europa, isole comprese anche con poco preavviso.

Mappa italia MDSsurvey

Quindi quanto costa una Perizia?

Una Perizia Nautica parte da un minimo di 500€ per natanti sotto i 5m a oltre i 1500euro per perizia completa.

In linea generale il prezzo è di 950euro + 50 per ogni metro superiore a 10m + il trasporto +eventuali spese giorno successivo 250euro/gg che possono variare in base a dove è collocata la barca.

La ns tariffa kilometrica è di 0,40€/Km A/R dall’ultimo capoluogo di provincia nella zona 1.

(esempio: devo arrivare a Trieste, l’ultimo capoluogo di provincia nella zona 1 è Ferrara come visibile dalla mappa, sono 251km x2 (A/R) =502×0.40=200€ da aggiungere alla tariffa base)

Esistono anche agevolazioni per chi vuole avere il controllo delle spese, dove si paga alla MDSsurvey solo il costo della perizia + eventuali gg successivi e il cliente si occuperà totalmente delle spese di spostamenti e costo eventuale di vitto e alloggio.

Inoltre, sconti ad hoc possono essere fatti per barche periziate esclusivamente in acqua o in secca.

Per venire in contro alle vs esigenze offriamo anche tre tipologie di report disponibili che saranno da scontare in caso non si voglia la versione completa ossia la full report:

  • Full report, completa e dettagliata 250€
  • Light report, si concentra sulle problematiche principali non trattando le cose riscontrate come positive. 200€
  • List report, lista dei difetti 70€

*va notato che la valenza giuridica è garantita esclusivamente dal full report.

Troverete maggiori info nella nostra pagina dedicata alle tariffe qui.

Potete sempre contattarci nella sezione contatti del sito, via mail: info@mdssurvey.com e Whatsapp al: +39348198674